Aerobic Competition 2026 porta in scena “Pinocchio – Burattino di legno, anima di vento”: sport, memoria e inclusione

burattino di legno anima di vento

La XVII edizione dell’evento unisce ginnastica, narrazione e impegno civile: dedicato alla storia di Haron, con raccolta fondi per tre associazioni e due serate tra performance e riflessione comunitaria.

SCIACCA – La XVII edizione di Aerobic Competition si presenta quest’anno con un’identità rinnovata: lo sport supera i confini dell’agonismo e diventa linguaggio di comunità, memoria e inclusione. Accanto alla competizione, la manifestazione introduce un tema sociale che trasforma la pedana in un luogo di narrazione condivisa. Il progetto scelto, “Pinocchio – Burattino di legno, anima di vento”, è ispirato alla storia reale di Haron, un bambino con disabilità raccontato come persona prima di ogni diagnosi. L’opera non è una semplice coreografia, ma un omaggio alla memoria del figlio di Arianna Ciucci, tecnica della Federazione Ginnastica d’Italia ed ex atleta. La ginnastica diventa così linguaggio che intreccia gesto tecnico, relazione, limite, fiducia e appartenenza: “Burattino di legno” richiama la concretezza del corpo, “Anima di vento” ciò che una presenza continua a generare negli altri. Dalla storia di Haron, l’evento allarga lo sguardo alla disabilità e all’inclusione: come costruire una comunità in cui ogni persona possa partecipare pienamente alla vita sociale, educativa, culturale e sportiva. A portare questo messaggio saranno trenta atleti e tecnici della Discobolo Sciacca, protagonisti nei mesi scorsi di un percorso nelle Marche che ha trasformato la pedana in un palcoscenico di solidarietà. L’opera fonde danza, ginnastica ed emozione, diventando un ponte ideale tra Sicilia e Marche nel nome della vita che resiste e continua a parlare attraverso gesti e comunità. In questa prospettiva si inserisce anche la raccolta fondi a favore di Tutti per l’Emmanuel ODV, Agape ODV e Crescere Insieme ODV, parte integrante del significato dell’iniziativa: dal racconto all’azione concreta. Le due serate, in programma oggi 28 e domani 29 agosto nell’atrio inferiore del palazzo municipale, seguiranno un percorso complementare: la prima dedicata al corpo che racconta, la seconda alla comunità che risponde, con dibattito e interventi di esperti. «Vogliamo chiederci – spiegano i promotori – come costruire una comunità in cui le persone con disabilità possano partecipare pienamente alla vita sociale, educativa, culturale e sportiva, spostando l’attenzione dai limiti della persona ai contesti che la comunità può creare».

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