Accessi limitati, nuove regole e controlli più rigidi negli ospedali

ingresso pronto soccorso sciacca 2026

L’Asp di Agrigento avvia piano per ridurre le infezioni contratte durante le cure

Entra nella fase operativa il Piano per la prevenzione e il controllo delle Infezioni correlate all’assistenza, fenomeno che incide in modo rilevante sulla sicurezza delle cure e sulla tenuta del sistema sanitario. La strategia parte dagli ospedali, dove si registrano i casi in cui il paziente, ricoverato per una patologia, contrae un’infezione talvolta anche grave. L’Asp, con il documento curato da Letizia Ferraro, introduce criteri stringenti per l’accesso di visitatori, accompagnatori e caregiver, ritenuti essenziali per garantire organizzazione e sicurezza. Nei Pronto soccorso l’ingresso è limitato, salvo tre eccezioni: disabilità con gravità riconosciuta, tutela legale, minori. In questi casi l’accompagnatore può restare, purché asintomatico e rispettoso delle norme igieniche e dell’uso dei Dpi. La presenza può essere autorizzata dal medico per pazienti fragili, confusi, terminali o con barriere linguistiche. Le regole valgono per tutte le unità operative: tono di voce adeguato, niente cellulari dove interferiscono con le apparecchiature, divieto di foto e video senza autorizzazione, stop all’introduzione di cibi e bevande. Far rispettare queste norme non sarà semplice, ma è il primo passo per ridurre le infezioni ospedaliere.

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