Il business degli autovelox: 3 Comuni incassano cinque milioni
L’autovelox dovrebbe garantire più sicurezza nelle strade e gli introiti con le multe investimenti su manutenzione della segnaletica, installazione dei guardrail. Ma somigliano più a bancomat per prelevare soldi ai cittadini
PALERMO– Tre Comuni incassano 5 milioni di euro di multe attraverso l’autovelox. Il primo posto va a Palermo che incassa, nel 2025, oltre 4,2 milioni di euro. Segue San Giuseppe Jato che con il suo impianto autovelox sulla statale 624 Sciacca-Palermo supera il mezzo milione di incassi da multe. Al terzo posto sale Monreale con 272 mila euro. Le amministrazioni comunali sostengono che gli obiettivi sono di rendere le strade più sicure attraverso i controlli e reinvestire i proventi negli interventi previsti dalla legge. La normativa obbliga «una rendicontazione puntuale» e vincola queste somme agli interventi per la sicurezza stradale, «dalla manutenzione della segnaletica all’installazione dei guardrail, fino al potenziamento dei sistemi di controllo». Ma i cittadini non hanno a disposizione un rendiconto da dove si evince la destinazione dei soldi e i risultati conseguiti. L’autovelox collocato a San Giuseppe Jato rileva l’eccesso di velocità, ma anche la mancata revisione e l’assenza della copertura assicurativa dei veicoli.





