Rizzi in piazza dopo la morte dei cuccioli: “Tutela degli animali e pene più severe”
L’attivista incontra il Comune, parla davanti a oltre 200 persone e guida un corteo fino al quartiere dove sono stati trovati i cani morti
L’influencer e attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi è stato oggi a Sciacca per una manifestazione pubblica dedicata alla tutela degli animali, organizzata a pochi giorni dal ritrovamento dei cuccioli di cane morti su un terrazzo durante la forte ondata di calore. Presenti oltre 200 persone, alcuni dei quali provenienti anche da diverse città d’Italia. Un episodio che ha scosso la città e acceso un dibattito nazionale, spesso degenerato sui social in commenti offensivi contro Sciacca e la sua comunità. Rizzi, prima di scendere in piazza, ha incontrato le autorità locali in municipio. Poi ha raggiunto piazza Scandaliato, dove ha parlato davanti a circa un centinaio di persone. Ha ribadito la necessità di una tutela legale più incisiva, la condanna di ogni forma di violenza sugli animali e l’urgenza di pene più severe per i maltrattamenti. Un messaggio che l’attivista porta avanti da anni nelle sue battaglie, spesso condotte in prima linea: dagli avvelenamenti ai casi di abbandono, dalle omissioni istituzionali ai ritardi nei soccorsi. Dopo gli interventi, il gruppo ha raggiunto in corteo il quartiere di San Michele, vicino alla casa dove sono stati trovati i cuccioli morti. Un momento di partecipazione civile, con toni duri verso l’autore del gesto ma senza l’odio esploso sui social negli ultimi giorni. La manifestazione si è svolta in un clima di confronto democratico, con cittadini e volontari che hanno voluto testimoniare vicinanza e chiedere giustizia. A garantire la sicurezza carabinieri, polizia e municipale. Proprio oggi Rizzi ha presentato un nuovo esposto in Procura a Trapani, relativo al ritrovamento di altri cuccioli abbandonati ai bordi della strada e poi deceduti vicino ad Erice. Un caso che l’attivista ha definito “gravissimo” e per il quale chiede accertamenti su eventuali responsabilità e omissioni. La giornata di Sciacca si chiude così con una mobilitazione che prova a riportare la discussione su un terreno di civiltà, dopo giorni segnati da tensioni e polemiche. Una comunità ferita, ma presente. Una battaglia che Rizzi promette di continuare.
Foto Fornace







