Arnone lascia il carcere: affidamento ai servizi sociali per l’ex avvocato agrigentino
Il Tribunale di Sorveglianza ripristina la misura alternativa: pena residua sotto i quattro anni.
Giuseppe Arnone torna in libertà. Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto l’istanza dei legali, stabilendo che la pena residua è scesa sotto la soglia dei quattro anni e consentendo così il ripristino dell’affidamento in prova ai servizi sociali. L’ex avvocato era rientrato in carcere il 30 aprile, dopo la condanna definitiva a 3 anni e 4 mesi per calunnia e diffamazione aggravata legata alle accuse, ritenute infondate dai giudici, rivolte tra il 2017 e il 2018 ad Angelino Alfano, Luigi Birritteri e Tiziana Miceli. La nuova condanna aveva fatto superare il limite previsto, causando la revoca della misura alternativa. Nei giorni scorsi era stata avviata anche una petizione pubblica per chiederne la scarcerazione.





