Vertice in Prefettura sulla crisi idrica di Maddalusa, si cerca una soluzione immediata
Mercoledì il confronto tra Regione, Comune, Prefettura e Protezione civile. Sul tavolo rifornimenti, demolizioni, sanatorie e contratti idrici da revocare.
La Regione Siciliana ha convocato per mercoledì mattina, in Prefettura ad Agrigento, un vertice decisivo sulla crisi idrica di Maddalusa, dopo settimane di tensioni e incertezze. Inizialmente annunciato come un semplice tavolo tecnico a Palermo, l’incontro si terrà invece nel Palazzo del Governo, alla presenza dell’assessore Francesco Colianni, del sindaco Michele Sodano, del prefetto Salvatore Caccamo e del capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina. Una riunione che nasce dalla richiesta del sindaco di un intervento straordinario, vista la complessità di una situazione che intreccia emergenza idrica, abusivismo, demolizioni e dinieghi di sanatoria. Il nodo centrale riguarda le circa 650 abitazioni non regolari della zona A, molte delle quali – pur abusive – hanno ottenuto negli anni luce, fibra, residenza e perfino contratti idrici regolari. Aica ha avviato una ricognizione delle pratiche per valutare eventuali revoche in autotutela, con il rischio di ampliare la platea dei residenti rimasti senza acqua. Lo stop alle forniture, infatti, deriva dalla decisione dell’Ati di limitare l’erogazione tramite autobotte ai soli utenti censiti, per contrastare il mercato nero dell’acqua. Il vertice dovrà chiarire se il Comune possa intervenire con un’ordinanza per garantire un minimo di approvvigionamento, come chiedono vari consiglieri di centrodestra. Intanto la Commissione Ambiente dell’Ars si riunirà il 21 luglio, ma è probabile che il Comune debba agire prima, con o senza il sostegno della Regione, per evitare che l’emergenza igienico‑sanitaria diventi anche umanitaria.





