Inaugurata a Gibellina la mostra “Nella luce meridiana”, omaggio a Vincenzo Nucci
È stata inaugurata sabato sera a Gibellina la mostra “Nucci, nella luce meridiana”, allestita nell’ex chiesa di Santa Caterina al Cretto di Burri
GIBELLINA- Nella terra dell’arte e della cultura è stata inagurata la mostra “Nella luce meridiana” in omaggio all’indimenticabile pittore Enzo Nucci. La mostra, organizzata dall’ex Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento Michele Benfari, è aperta al pubblico fino al prossimo 6 agosto, dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 18:30, all’interno dell’ex Chiesa di Santa Caterina, a Gibellina antica, con ingresso libero.
Una presentazione che ha emozionato le persone presenti. Non v’è dubbio che Enzo Nucci continua a vivere, e le immortali pennellate testimonaino l’elevato spessore dell’artista. Le opere di Enzo Nucci sono la testimonianza di un pittore di altissimo livello che va oltre il confine nazionale per deliziare gli amanti dell’arte in campo internazionale. La presentazione della mostra è un dialogo simbolico fra l’opera di Burri e di Nucci, un intreccio linguistico costruito sul tema della Luce quale redenzione e liberazione dal “brutto” e dal dolore della vita. Luce intesa da Burri e da Nucci come strumento per “espellere dalla vita la presenza dello smarrimento e della morte”. Due grandi artisti che continuano a trasmettere forti emozioni.
Per il critico d’arte Tanino Bonifacio, la pittura di Nucci è una “vibrazione di luce calda e vaporosa riverberata sul paesaggio naturale. Una pittura come Preghiera laica, perché svela la presenza del mistico, del sacro e di quel Dio benevolo che si cela dentro l’ordine naturale.” Il parallelismo tra le opere di Burri e di Nucci è proseguito anche sui temi della memoria, del trauma e della rinascita. “Nucci, nella luce meridiana” mette in mostra 12 preziose tele dell’indimenticato artista radicato a Sciacca, opere che, con la tecnica dell’olio su tela, coprono gli ultimi venti anni della produzione del maestro, e ripropongono i classici e tradizionali paesaggi di Sicilia e le famose palme.
Vincenzo Nucci, artista sensibile e raffinato, ha immortalato paesaggi assolati di Sicilia. Scenari ampi, luminosi e silenziosi, notturni, case padronali, palme che si innalzano verso il cielo. Sono intervenuti i curatori della mostra Tanino Bonifacio e Aldo Gerbino, e il sindaco di Poggioreale e presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Belice Carmelo Palermo. All’inaugurazione, tra i presenti, una corposa delegazione da Sciacca e i familiari di Vincenzo Nucci con la moglie Betty Pennino e i figli Fabio e Massimiliano.










