Dimissioni in blocco dalla Vigilanza Rai: opposizioni contro la maggioranza
La siciliana Floridia lascia la presidenza: «Commissione ostaggio del governo, ferita alla democrazia»
La presidente della Commissione di Vigilanza Rai, la siciliana Barbara Floridia, insieme a tutti i componenti dell’opposizione, ha rassegnato le dimissioni denunciando «l’arroganza» della maggioranza e il «boicottaggio sistematico» dei lavori. La senatrice M5S parla di una decisione «sofferta ma inevitabile», dopo due anni di paralisi dovuta al mancato voto delle opposizioni sulla candidata della maggioranza alla presidenza Rai. «La Commissione è stata tenuta in ostaggio, svuotata delle sue funzioni», afferma Floridia, che accusa il governo di usare l’organo di garanzia come «foglia di fico» mentre il servizio pubblico precipita in una crisi di credibilità, pluralismo e qualità. Floridia denuncia inoltre il mancato adeguamento al Media Freedom Act, la marginalizzazione di professionisti interni e scelte editoriali «premiate solo per appartenenza politica». «La misura è colma: non posso trascorrere l’ultimo anno di legislatura assistendo impotente al blocco delle audizioni», dichiara. Le opposizioni definiscono le dimissioni «un atto politico necessario» per restituire ai cittadini «una Rai libera, autonoma e realmente pluralista».





