Pizzaiolo siciliano ucciso a Reggio Emilia: colpito a morte davanti ai clienti

pizzaiolo ucciso 2026

Il 60enne Raffaele Stipa è stato accoltellato nel suo locale dopo una lite con un cliente abituale. Ferita gravemente la sorella. L’aggressore arrestato nella notte.

Una serata di lavoro si è trasformata in tragedia a Reggio Emilia, dove il titolare della pizzeria Yoghi, Raffaele Stipa, 60 anni, originario di Capo d’Orlando e da vent’anni residente in Emilia-Romagna, è stato ucciso a coltellate all’interno del suo locale. L’aggressione è avvenuta poco dopo le 22.30, davanti ai clienti, nella pizzeria di via Gran Sasso d’Italia. A perdere la vita è stato un uomo conosciuto e stimato nella zona sud della città. Nella colluttazione è rimasta gravemente ferita la sorella Antonella, intervenuta per difenderlo. L’assalitore è stato rintracciato e arrestato dalla polizia nel corso della notte. Secondo la prima ricostruzione, il presunto omicida sarebbe un cliente abituale, uno straniero che avrebbe chiesto una pizza senza pagare. Stipa avrebbe rifiutato, ricordandogli di aver già offerto altre consumazioni. «Te ne ho già offerte tre, ora basta», avrebbe detto il pizzaiolo secondo le testimonianze raccolte. Una frase che avrebbe scatenato la furia dell’uomo, che avrebbe estratto un coltello colpendo violentemente il titolare. La comunità locale è sotto shock per un episodio improvviso e brutale, avvenuto in un luogo di lavoro e di quotidianità.

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