Mozione contro il parco eolico “Dentice”: «Rischio per il 73% delle aree di pesca»

Parco eolico a mare

In Consiglio comunale approda la mozione contro i progetti eolici offshore “Med Wind” e “Dentice”: timori per pesca, lavoro ed equilibrio del Canale di Sicilia.

Il Consiglio comunale di Sciacca torna a discutere di energia e mare con la mozione che chiede al sindaco di opporsi formalmente ai progetti eolici offshore Med Wind e Dentice, quest’ultimo già noto come “Sicily South” e oggi in fase di Valutazione di Impatto Ambientale al ministero dell’Ambiente. Il nuovo parco eolico galleggiante prevede turbine installate tra 22 e 40 chilometri dalla costa, su fondali fino a 650 metri, con una potenza di 1,14 GW: energia sufficiente per un milione e mezzo di famiglie. Secondo i firmatari della mozione, i consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, l’impatto sarebbe però devastante: i progetti offshore sottrarrebbero il 73,5% delle aree storiche di pesca a strascico del Canale di Sicilia, mettendo a rischio oltre 2.000 lavoratori tra marineria, indotto e industria conserviera. Un danno che, sostengono, supererebbe i benefici energetici. La mozione chiede al sindaco di presentare opposizioni formali nei procedimenti VIA e di costruire un fronte comune con gli altri Comuni costieri agrigentini dotati di marineria. Il consorzio proponente, negli ultimi due anni, ha condotto monitoraggi ambientali e avviato un dialogo con i territori, scegliendo il nome “Dentice” per richiamare una specie simbolo del Mediterraneo. Ma per i consiglieri «il quadro resta tutt’altro che rassicurante».

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