Morte da amianto: il Tribunale riconosce militare Marina morto come vittima del dovere
Accolto il ricorso della famiglia: arrivano benefici e verità su 29 anni di esposizione
Il Tribunale di Siracusa ha riconosciuto come vittima del dovere Salvatore Legnosecco, luogotenente della Marina Militare di Augusta, morto nel 2020 per un tumore polmonare legato all’esposizione all’amianto. Il procedimento, promosso dalla moglie Assunta Restivo e dai figli Vanessa e Antonino, si è concluso con l’accoglimento del ricorso nonostante l’opposizione dell’Avvocatura dello Stato. La sentenza dispone i benefici previsti dalla normativa, tra cui speciale elargizione e vitalizi arretrati per circa 500 mila euro, richiamando la consulenza tecnica che ha collegato la patologia ai 29 anni di servizio a bordo di unità navali come elettricista e capo elettricista. Ricostruito anche l’intervento durante un incendio sulla Nave Virgilio Fasan, che gli valse un encomio. L’Osservatorio Nazionale Amianto, con il presidente Ezio Bonanni, esprime soddisfazione per una decisione che restituisce giustizia alla famiglia e riconosce il sacrificio del militare.





