Pestaggi e minacce di morte a Santa Margherita: indagini chiuse con 4 giovani coinvolti

rissa ragazzi

Le indagini sono giunte ad una conclusione consentendo di far emergere un quadro preoccupante intriso di odio razzale e violenza. I gravissimi fatti accaddero nel maggio 2025. Sono coinvolti quattro giovani della zona

SANTA MARGHERITA DI BELICE– Il lavoro investigativo per fare luce sulla violenta rissa del maggio 2025 accaduta nel centro belicino giungono ad una svolta e coinvolgono quattro giovani della zona. Indagini coordinate dal sostituto procuratore Simone Billante. Sono quattro i giovani coinvolti: il ventunenneAntonino Giambalvo, originario del Palermitano ma residente a Santa Margherita Belice, assistito dall’avvocato Francesco Di Giovanna, E. A. di Santa Margherita Belice, difeso da Calogero Lanzarone, Giuseppe Traina di Montevago, difeso da Pasquale Danna, il ventiduenne Manuel Alesi di Menfi, assistito da Matteo Sbrigata. Come riporta il Giornale di Sicilia con l’articolo di Francesca Capizzi, il perno dell’inchiesta offre, secondo gli investigatori, un profilo di particolare violenza di Antonino Giambalvo. Secondo gli atti, il giovane ha prima perseguitato I. S. e nel corso di una partita a calcetto avrebbe minato il gesto dello sgozzamento e urlato che lo avrebbe ucciso a mani nude. Poi è stato messo in atto il pestaggio di gruppo ai danni diKarim Mansour che è stato inseguito, buttato al suolo e preso a calci e pugni. Minuti in cui Giambalvo avrebbe infierito su di lui tentando di strangolarlo e colpendolo con violenza al volto tanto da procurargli la frattura del naso. Assieme a Giambalvo c’erano altri giovani che lo avrebbero aggredito e insultato perché straniero. Giambalvo avrebbe successivamente affrontato altri due tunisini portandosi la mano alla cintura, simulando l’estrazione di una pistola e gridando di volerli ammazzare. Una condotta questa che aggrava la sua posizione con l’odio razziale. Dai profili di Giambalvo e Traina emerge una spiccata pericolosità. Erano stati arrestati a luglio dello stesso anno insieme con altri sette giovani del loro gruppo di amici, per la violenta rissa sfociata nell’accoltellamento di un egiziano a Porto Palo di Menfi, fatto per il quale il questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, sia per gli arrestati, che per gli indagati coinvolti in quell’episodio aveva emesso dei Dacur con divieto di avvicinamento per tre anni dal locale Cycas di Porto Palo e nei dintorni, mentre a Giambalvo un foglio di via da Menfi per quattro anni. Nei mesi scorsi, lo stesso ha avuto anche notificato un Daspo urbano per aver lanciato petardi allo stadio. 

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