Ceramica siciliana in missione a Rabat: proposta protocollo per scambi culturali, formazione e nuove opportunità commerciali

ceramica missione marocco 2026

Delegazione del Distretto Made in Sicily e cinque comuni siciliani in Marocco. Il sindaco di Burgio Enzo Galifi: “un primo passo per promuovere non solo i nostri prodotti ceramici, ma tutto ciò che i nostri territori offrono”

Si è conclusa a Rabat la missione istituzionale organizzata dal Distretto delle Ceramiche Made in Sicily, resa possibile grazie al coordinamento del Console Generale del Marocco a Palermo, Marjen Nassif. Un viaggio che ha riunito amministratori, scuole d’arte e rappresentanti del settore per rafforzare lo scambio culturale, istituzionale e commerciale tra Sicilia e Marocco, due territori uniti da una tradizione ceramica millenaria. La delegazione siciliana, composta dai comuni di Caltagirone, Santo Stefano di Camastra, Burgio, Sciacca ed Erice, dal Liceo Artistico Regionale di S. Stefano di Camastra e dal vicepresidente AICC, ha incontrato il Direttore Generale della Maison de l’Artisan, il Presidente della Regione e della Camera dell’Artigianato, oltre ai rappresentanti istituzionali del Comune di Safi, capitale marocchina della ceramica. Durante gli incontri è stato promosso un protocollo di intesa che verrà firmato successivamente e che punta a:

  • ottimizzare il reperimento delle materie prime,
  • attivare scambi formativi bidirezionali per qualificare nuove figure specialistiche,
  • costruire partenariati europei,
  • partecipare congiuntamente a fiere, eventi e mostre, favorendo contaminazioni artistiche e design contemporaneo.

In questo clima di collaborazione è stata proposta anche una missione istituzionale marocchina in Sicilia, con tappa a Palermo. I sindaci hanno inoltre incontrato il Presidente della Fondazione Nazionale dei Musei del Marocco, avviando un percorso per consentire l’esposizione di opere ceramiche siciliane al Museo Nazionale di Fes, uno dei più prestigiosi al mondo, e parallelamente l’arrivo in Sicilia di opere ceramiche marocchine nei musei regionali e nei poli della ceramica. L’obiettivo condiviso è creare scambi duraturi, culturali e commerciali, facendo della ceramica un ponte di dialogo e multiculturalità nel Mediterraneo. “Questo rappresenta un primo passo – commenta il sindaco di Burgio, Vincenzo Galifi – per promuovere non solo i nostri prodotti ceramici, ma tutto ciò che i nostri territori offrono: dall’artigianato ai prodotti agroalimentari, dai musei ai beni architettonici e ambientali.”

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