Favignana, operatore aggredito durante le operazioni di imbarco - Corriere di Sciacca

Favignana, operatore aggredito durante le operazioni di imbarco

liberty lines favignana

L’azienda esprime solidarietà al dipendente e denuncia carenze infrastrutturali negli scali. «Situazione non più sostenibile».

Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri 2 giugno al porto di Favignana, dove un operatore di Liberty Lines è stato aggredito mentre svolgeva le consuete attività di assistenza ai passeggeri durante le fasi di imbarco e sbarco. L’episodio, avvenuto in un contesto già reso complesso dall’afflusso turistico, ha destato forte preoccupazione tra i presenti. La compagnia ha diffuso una nota ufficiale in cui esprime «la più totale e convinta solidarietà» al proprio collaboratore, definendo l’aggressione «un fatto grave e inaccettabile, un gesto violento e vile che non può trovare alcuna giustificazione». Liberty Lines sottolinea come, purtroppo, non si tratti di un caso isolato: sempre più spesso il personale sarebbe costretto a operare tra insulti, minacce e, nei casi peggiori, violenze fisiche. L’azienda punta il dito anche contro le gravi carenze infrastrutturali che caratterizzano numerosi scali portuali siciliani. Nel caso di Favignana, denuncia «l’assenza di strutture a terra idonee a garantire un’organizzazione ordinata e sicura dei flussi», una condizione che espone quotidianamente passeggeri e operatori a situazioni non più sostenibili. Alla luce dell’accaduto, Liberty Lines rinnova un appello alle autorità competenti affinché vengano adottati «interventi urgenti, concreti e strutturali» per migliorare sicurezza, organizzazione e condizioni operative, prevenendo così il ripetersi di episodi di violenza.

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