“Girare la chiave di un motore acceso da altri”: l’affondo di Brucculeri sul degrado della città

Piazza Scandaliato

Lettera aperta al sindaco: “Sciacca si sgretola mentre si celebrano risultati altrui”

Una denuncia dura, diretta, senza sconti. È quella contenuta nella lettera aperta indirizzata al sindaco di Sciacca dal consigliere Raimondo Brucculeri, che accusa l’amministrazione di celebrare risultati non propri mentre la città “si sta sgretolando”. “Chi oggi si mette in posa ha semplicemente girato la chiave di un motore acceso da altri”, scrive l’autore riferendosi al percorso di riapertura delle Terme, attribuito alla mobilitazione di cittadini e comitati . Il cuore della critica riguarda però lo stato del centro storico, descritto come un susseguirsi di saracinesche abbassate, insicurezza e degrado. Via Roma viene definita “un corridoio di saracinesche abbassate”, con episodi di tensione e rifiuti, mentre via Licata è segnata da “tre quarti dei negozi chiusi” e abitazioni affittate senza controllo . Situazione analoga per corso Vittorio Emanuele, dove la desertificazione commerciale avanza. Particolarmente duro il passaggio su piazza Scandaliato, un tempo salotto cittadino, oggi con pavimentazione “spaccata, sconnessa, pericolosa” e bagni pubblici chiusi nonostante fossero stati ristrutturati nel 2016 grazie al progetto “Google per il Turismo” . La sera, denuncia Brucculeri, l’area è segnata da “odori nauseabondi” e da un’immagine che scoraggia residenti e visitatori. La contraddizione, secondo Brucculeri, è evidente: si parla di sviluppo turistico mentre la città offre “strade buie, piazze trascurate, servizi chiusi, commercio in fuga, insicurezza crescente”. E la responsabilità, afferma, ricade su chi ha amministrato: “Una città non si sgretola da sola: si sgretola quando chi dovrebbe guidarla tiene le mani sul volante ma guarda altrove”. La conclusione è un appello: Sciacca merita di più. E soprattutto, merita qualcuno che la guardi davvero.