Vertice a Palazzo Chigi sulla petroliera russa in fiamme alla deriva nel Canale di Sicilia

petroliera mediterraneo 2026

Secondo le informazioni disponibili non emergono, al momento, rischi di inquinamento.

A Palazzo Chigi si è svolto un vertice dedicato alla «Arctic Metagaz», la nave russa alla deriva nel Canale di Sicilia con a bordo 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. L’unità, ancora interessata da un incendio, questa mattina si stava allontanando di alcune miglia da Linosa verso est, sospinta dalle correnti in direzione di Malta. Secondo le informazioni disponibili non emergono, al momento, rischi di inquinamento. Un rimorchiatore della Marina militare e, se necessario, un’unità antinquinamento restano in prossimità del relitto privo di governo, pronti a intervenire in caso di emergenza nel tratto di mare tra le Pelagie e Malta. «L’imbarcazione si trova nella zona SAR maltese e le autorità de La Valletta hanno imposto una distanza minima di sicurezza di 5 miglia nautiche. L’Italia ha garantito la piena condivisione del monitoraggio avviato fin dal primo momento», si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi al termine della riunione presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La nave, battente bandiera russa, trasporta consistenti quantità di gas, olio pesante e gasolio e da giorni è alla deriva senza equipaggio. Il Governo italiano ha inoltre confermato la disponibilità a fornire supporto operativo, in attesa delle decisioni maltesi, mantenendo un contatto costante con La Valletta. Al vertice hanno partecipato i ministri Tajani, Crosetto, Pichetto Fratin, Musumeci, il sottosegretario Mantovano e il capo della Protezione civile Ciciliano.