Equilibrio fragile: Aica e Siciliacque sempre ai ferri corti. Contestato parziale trasferimento del prestito regionale

acqua soldi

Euro coins splashing in water

La contrapposizione tra creditore e debitore è ormai un copione che si ripete da mesi, con i cittadini costretti a osservare da lontano, impotenti, una disputa che incide direttamente sulla qualità del servizio

Tira ancora aria pesante attorno al servizio idrico in provincia di Agrigento. Anche quando sembra intravedersi una tregua, basta un dettaglio per far ripartire lo scontro tra l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini e Siciliacque. La contrapposizione tra creditore e debitore è ormai un copione che si ripete da mesi, con i cittadini costretti a osservare da lontano, impotenti, una disputa che incide direttamente sulla qualità del servizio. L’ultimo episodio si è consumato nelle scorse ore, quando è emerso che i 10 milioni di euro concessi dalla Regione Siciliana ad Aica per coprire parte del debito non sono stati trasferiti integralmente alla società di sovrambito. Sul conto di Siciliacque sono arrivati 7,2 milioni, e la società ha immediatamente contestato la discrepanza, rivolgendosi al Dipartimento regionale energia e servizi di pubblica utilità. Secondo Siciliacque, Aica non avrebbe rispettato le indicazioni del decreto regionale, che destinava l’intera somma assegnata per il 2026 alla copertura di una parte del debito complessivo. Una reazione giudicata legittima dalla stessa società, che lamenta anche l’assenza di una motivazione nel bonifico che giustificasse la riduzione dell’importo. Il caso ha riacceso il clima di tensione, alimentando il timore di un nuovo fronte di polemica. Aica, però, ha fornito la propria versione. La presidente Danila Nobile, da noi contattata, ha spiegato che si tratta del primo di due bonifici: “Abbiamo saldato un decreto ingiuntivo di quell’importo – ci dice – domani effettueremo un secondo bonifico da 1,8 milioni per coprire parte di un altro decreto ingiuntivo da 3,5 milioni”. Nobile si dice rammaricata per la reazione di Siciliacque, “proprio ora che avevamo avviato un dialogo per trovare un’intesa”. La presidente conferma anche che ieri è arrivata una nota dal Dipartimento regionale che chiedeva aggiornamenti sul trasferimento dei 10 milioni, senza però spiegare il motivo della sollecitazione. Il nuovo scontro, almeno formalmente, è stato disinnescato, ma il clima resta teso. E la frattura difficilmente si ricomporrà presto, anche se un nuovo confronto tra le due parti dovrebbe esserci oggi o domani, con la Regione nel ruolo di mediatore: Siciliacque ribadisce che Aica continua a non versare le quote correnti, mentre il debito complessivo, nonostante l’intervento regionale, rimane coperto solo in minima parte. Una situazione che lascia presagire ulteriori attriti, soprattutto se non si troverà un accordo stabile sulla gestione dei pagamenti.