Sicilia prima in Italia per rapine in banca: l’allarme della Fabi

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Nel 2024 dieci colpi nell’Isola e un indice di rischio triplo rispetto alla media nazionale. Urzì: “Servono interventi mirati, la sicurezza è un investimento”

La Sicilia è la regione italiana con il maggior numero di rapine in banca registrate nel 2024. A evidenziarlo è Gabriele Urzì, dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo, dopo l’analisi dei dati dell’Ossif, il centro ricerche dell’Abi. Nell’Isola si contano dieci colpi, seguita da Lombardia (nove) e Campania (sette), mentre in tredici regioni il fenomeno è in calo. Preoccupa soprattutto l’indice di rischio, pari a 1 rapina ogni 100 sportelli, il valore più alto d’Italia e ben superiore alla media nazionale di 0,3. Tra le province, Catania risulta la più colpita con sei episodi (contro i tre del 2023), seguita da Palermo con due. L’indice di rischio cresce a 2,8 rapine ogni 100 sportelli a Catania, 1,7 a Caltanissetta e 0,8 a Palermo. Secondo l’analisi, i rapinatori agiscono soprattutto in coppia (44%) o da soli (35%), con volto travisato nel 79% dei casi. I colpi durano meno di dieci minuti nel 63% degli episodi e avvengono per lo più il venerdì, tra le 9 e le 10 del mattino. Le armi più utilizzate sono pistole (43%) e coltelli (36%). Per Urzì, per invertire la tendenza servono “interventi mirati e multilivello che coinvolgano banche, istituzioni e forze dell’ordine”. La sicurezza, conclude, “non è un costo ma un investimento: proteggere chi lavora agli sportelli significa tutelare la fiducia dei cittadini nel sistema bancario”.