Ristorante “abusivo”, ma era buono per cena ufficiale con delegati Nato. il paradosso della Regione
Nel pieno della revoca alla Italo Belga, Palazzo d’Orleans organizzava eventi istituzionali proprio nel locale ritenuto “senza autorizzazione”
La Regione Siciliana si è ritrovata a censurare come “abusivo” lo stesso ristorante che, poche settimane prima, aveva scelto per ospitare delegazioni internazionali. Lo scrive oggi il quotidiano La Sicilia. È il paradosso che emerge dagli atti con cui l’amministrazione ha revocato la concessione alla Immobiliare Italo Belga, storica gestrice della spiaggia di Mondello. Mentre gli uffici preparavano il provvedimento, citando tra le irregolarità la prosecuzione dell’attività del ristorante “Alle Terrazze” nonostante l’autorizzazione fosse scaduta dal 2023, un altro ramo della Regione organizzava proprio lì cene istituzionali. Il contesto è quello della bufera esplosa tra ottobre e novembre 2025: blitz politici contro tornelli e staccionate, l’ombra della mafia sulla Gm Edil, le verifiche dell’Antimafia e l’interdittiva prefettizia. Il 18 novembre parte il procedimento di decadenza della concessione, che a febbraio si conclude con la revoca. Tra le contestazioni, anche l’affidamento non autorizzato del servizio di ristorazione alla società Mida. Eppure, il 28 ottobre, in piena fase di controlli e tensioni, la Regione aveva scelto proprio “Alle Terrazze” per una cena di rappresentanza con 80 delegati della Nato, costata 6.600 euro. Non era un caso isolato: altre due cene istituzionali, nel 2024 e nel 2025, si erano svolte nello stesso locale che, secondo la stessa amministrazione, operava senza titolo. Un cortocircuito amministrativo che oggi pesa sull’intera vicenda Mondello.





