Grandine devastante, danni oltre l’80%: il Comune di Ribera avvia la procedura per la calamità naturale
Dopo la violenta grandinata del 20 febbraio, Ribera chiede alla Regione lo stato di calamità naturale
L’amministrazione comunale di Ribera ha approvato la delibera con cui chiede alla Regione Siciliana la dichiarazione dello stato di calamità naturale dopo la grandinata eccezionale che il 20 febbraio ha colpito il territorio. Un evento meteo estremo, con chicchi di grosse dimensioni e precipitazioni di forte intensità, che ha provocato danni gravissimi alle produzioni agricole e alle infrastrutture rurali. Secondo le prime stime, in diverse aree le perdite superano l’80% della produzione di Arancia di Ribera DOP e oltre il 30% della produzione lorda vendibile aziendale. Colpite non solo le colture, ancora in piena stagione, ma anche strutture aziendali, impianti, viabilità rurale e opere pubbliche. Il sindaco Matteo Ruvolo ha sottolineato che il Comune ha attivato immediatamente il Servizio di Protezione Civile per gli interventi urgenti e ha deliberato la richiesta di calamità naturale nei tempi previsti dalla normativa. Contestualmente è stata avanzata anche la richiesta di attivazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale e degli interventi compensativi del Fondo di Solidarietà per l’agricoltura, da avviare entro sessanta giorni dall’evento. «Siamo pienamente consapevoli della gravità della situazione – ha dichiarato Ruvolo – e garantiamo il massimo impegno per tutelare il tessuto produttivo locale e sostenere famiglie e imprese colpite». Ora si attende il pronunciamento della giunta regionale: solo dopo l’eventuale accoglimento della richiesta potranno essere attivate le procedure per accedere ai benefici previsti dalla legge.





