“Terre di Dedalo”, l’Mpa e Grande Sicilia incalzano Termine: “Chiarezza o trarremo le conseguenze”
“Il sindaco ha il dovere di fare chiarezza nell’interesse della Città e a tutela dell’agire politico-amministrativo della propria Giunta”
SCIACCA- Per l’Mpa e Grande Sicilia la questione degli affidamenti del Comune di Sciacca all’associazione Terre di Dedalo APS necessita di una risposta chiara, urgente e documentata”. Ma soprattutto, si sollecita il sindaco ad assumere le iniziative per fare luce sulla vicenda che vede interessato uno degli assessori più dinamici della sua giunta, Francesco Dimino. “E’ indispensabile che il sindaco Fabio Termine faccia piena luce sulla vicenda, verificando ogni atto e procedura amministrativa oltreché chiarendo il ruolo svolto dagli organi politici, in primis nei confronti dell’assessore coinvolto”. Lo chiedono Alfonso Marciante e Silvio Santangelo, rispettivamente del direttivo Mpa e Grande Sicilia, e i consiglieri comunali Lorenzo Maglienti (Mpa) e Paolo Mandracchia (Grande Sicilia).
Nella loro nota, evidenziano che sono state generiche ed insoddisfacenti le spiegazioni offerte in aula consiliare improntate ad “una strategia difensiva e comunicativa tesa ad addossare ogni eventuale criticità agli Uffici comunali”.
I firmatari della nota chiosano che “la politica ha altre regole e soggiace ad altri principi”, motivo per cui, “il sindaco è ancor più responsabile in questa vicenda rispetto all’assessore Dimino“. Insomma, per Mpa e Grande Sicilia, il sindaco ha il dovere politico di spiegare ogni passaggio nel rispetto dei principi di correttezza, imparzialità, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione, nonché in ossequio ai principi che regolano il conflitto di interessi, anche potenziale, che tante volte in passato ha evocato per biasimare comportamenti altrui”.
Mpa e Grande Sicilia spiegano che “su qualsivoglia responsabilità dell’assessore Dimino non ci esprimiamo in ossequio al principio garantista”, ma siccome “la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto” e “stante la gravità politica dei fatti emersi e denunziati in Consiglio Comunale, il sindaco ha l’obbligo di assumere le conseguenti determinazioni ad esclusiva salvaguardia della credibilità delle istituzioni che rappresenta”.
In assenza di risposte puntuali e documentate l’MPA e Grande Sicilia si riservano di assumere nelle sedi politiche
e istituzionali tutte le iniziative più opportune, non esclusa la proposizione e/o la condivisione di una mozione di sfiducia.
Infine, per ciò che concerne i prossimi impegni elettorali, l’MPA ribadisce la propria
disponibilità ad avviare un confronto concreto con tutte le forze politiche e civiche della città,
finalizzato alla costruzione di un percorso politico alternativo all’attuale amministrazione.





