Standing ovation per la “Samballetta” di Monte. Ieri sera in scena la prima. 400 anni di devozione alla Madonna del Soccorso

Samballetta 1

“Samballetta” è l’ultima fatica teatrale del regista Salvatore Monte. Una narrazione della storia della devozione alla Patrona di Sciacca che ricade nel quarto centenario del miracolo ad opera della Madonna che liberò Sciacca dalla terribile piaga della peste

SCIACCA– Salvatore Monte ha compiuto il suo miracolo: ha rievocato, in ossequio della storia e delle narrazioni popolane e di storici, le vicessitudini che funestarono Sciacca agli inizi del 1626, quando fu colpita dalla terribile peste che portò lutti, tragedie, disperazione, sconforto. E’ una storia lunga quattrocento anni che percorre ogni singolo saccense da allora ad oggi, e che ancora nel tempo sarà viva. Un miracolo, quello di Monte, con il quale, attraverso la narrazione teatrale, rinverdisce il fortissimo legame dei saccensi alla Madonna del Soccorso. Ma ha il pregio, la narrazione, non solo di rinverdire, ma anche, e forse, di trasmettere alle nuove generazioni le drammatiche vicessitudine di Sciacca al tempo della peste. Una narrazione che prende per mano lo spettatore e lo conduce in quel tempo. E in quel tempo gli fa vivere il dramma, la tragedia, i lutti, le sofferenze. La disperazione di un popolo lasciato nelle mani della morte da peste. Ma prevale lo sguardo al cielo, alla Divina Provvidenza. E la divina Proccidenza è il Cristo che accoglie la supplica di sua madre, la Madonna, per mezzo della quale la terribile piaga della peste è sconfitta dall’amore della Mamma Celeste nei confronti di Sciacca. Nasce una fede potente che dura nel tempo, che durerà nel tempo. Una fede mariana unica nella sua espressione.
Salvatore Monte ha narrato, passo dopo passo, quei fatti del 1626. Lo ha fatto allestendo una scenografia imponente che risalta alcuni meravigliosi scorci di Sciacca e che culmina con la vara della Madonna e una riproduzione perfetta della statua. Irrompe nella sua bellezza e imponenza, la Basilica della Madonna del Soccorso. Altrettanto imponete è il cast. Attori di varie compagnie locali (questo per dimostrare anche una sinergia che fa solo bene), ballerini, cantanti. Un numero poderoso di non professionisti che ha svolto il compito da veri professionisti. Ma anche la partecipazione delle attrici Patrizia Pellegrino e Corinne Cléry. E questo è un altro miracolo. Due ore di narrazione, di emozioni, a tratti drammatici e strappa lacrime. Innesti coreografici che hanno deliziato il vasto e attento pubblico. Insomma, Monte è Monte e non delude. Quella di ieri sera non è solo teatro. Anzi, non lo è. E’ una narrazione fedele della storia della Madonna del Soccorso, della tragedia della peste, della disperazione di un popolo. Ma anche la nascita di un legale di fede che si alimenta da 400 anni. E la narrazione di Monte, Samballetta, è un prezioso omaggio in occasione del quarto centenario del miracolo della Madonna del Soccorso e della liberazione di Sciacca dalla terribile peste. Lo spettacolo sarà replicato stasera e poi l’1 e il 2 agosto.

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