Spara al fratello per errore: 21 anni al killer di Villaggio Mosè
Condannato Angelo Di Falco per la morte di Roberto nella spedizione punitiva in concessionaria. Il colpo partito durante la colluttazione, l’arma nascosta e poi ritrovata
Ventuno anni per aver ucciso il fratello per errore. La Corte d’Assise di Agrigento ha condannato Angelo Di Falco, 40 anni di Palma di Montechiaro, per l’omicidio di Roberto e il tentato omicidio del figlio del titolare della concessionaria.I fatti al 23 febbraio 2024, piazzale di “AutoXPassione” a Villaggio Mosè. Quattro palmesi in spedizione punitiva contro Lillo Zambuto, colpevole di aver pagato un’auto con un assegno scoperto. La lite degenera, spunta una pistola.Parte un colpo. A terra cade Roberto Di Falco, il fratello minore dell’aggressore. Morte assurda, ripresa dalle telecamere. Per la Procura a sparare è stata la stessa vittima, dopo che Zambuto è riuscito a deviare la canna con una mossa imparata sotto le armi.Solo il malfunzionamento dell’arma ha evitato un secondo omicidio: il figlio del concessionario, costituito parte civile, avrà 30mila euro di provvisionale.L’arma, una calibro 9 con matricola abrasa, era sparita. Ritrovata grazie alle indicazioni di uno dei complici, Calogero Zarbo, già condannato a 14 anni e 4 mesi in abbreviato. L’altro complice, Domenico Avanzato, ha preso 13 anni e 3 mesi.La Corte ha accolto in pieno la richiesta del pm Bentivegna.





