Servizio idrico, c’è un Comune che cambia rotta: accuse ad Aica e tensione ai massimi livelli
Ad Agrigento la nuova amministrazione Sodano rompe gli equilibri sul servizio idrico. Sindaco e assessore girano le aree della città dove ci sono perdite e scavi non ripristinati e accusano il gestore
Lo scontro tra il Comune di Agrigento e Aica è ormai esploso, segnando una svolta netta nei rapporti tra il capoluogo e il gestore del servizio idrico. La nuova amministrazione ha abbandonato la linea di collaborazione, passando a una postura apertamente accusatoria che alimenta una tensione istituzionale senza precedenti. La frattura aperta dal Comune di Agrigento rappresenta oggi il nuovo problema politico e gestionale della provincia: mentre diversi Comuni hanno sostenuto il cda guidato da Danila Nobile, il capoluogo punta il dito sulle inefficienze e apre un fronte che coinvolge migliaia di utenti e ridefinisce gli equilibri del servizio idrico. La diffida inviata dal sindaco Sodano, accompagnata in questi giorni da video e segnalazioni sui social, ha denunciato guasti ignorati, scavi non ripristinati, stop improvvisi alle autobotti e carenze nella comunicazione ai cittadini. Aica ha replicato con un documento firmato dal direttore generale Francesco Fiorino e dalla presidente Danila Nobile, chiedendo contestazioni puntuali: protocolli, date, ubicazioni, stato dei ticket. Senza questi elementi, sostiene il gestore, è impossibile distinguere tra interventi da eseguire, lavori già effettuati o competenze diverse. Il nodo centrale è quello delle risorse. Aica richiama il principio del full cost recovery previsto dal metodo tariffario MTI-4: non si possono aumentare gli interventi senza coperture formalmente approvate. Il bilancio 2026 prevede 3,05 milioni per le manutenzioni e 476 mila euro per i materiali; raddoppiare le prestazioni esterne richiederebbe oltre 3,5 milioni aggiuntivi. “Non sarebbe corretto promettere ai cittadini il raddoppio degli interventi senza indicare come finanziarlo”, afferma la società. Aica propone una roadmap: seduta straordinaria dell’Ati, verifica tecnica sulle risorse 2026-2027, piano economico con scenari di incremento, pubblicazione dell’impatto tariffario e adozione degli atti necessari. Solo dopo, il gestore potrà rimodulare il bilancio. Sul fronte operativo, Aica ricorda che le manutenzioni sono affidate a Lisa Costruzioni, aggiudicataria della gara 2025, e che sono in corso ripristini in varie vie. Agrigento è inoltre coinvolta nei lavori di ristrutturazione e automazione della rete idrica da 27,6 milioni. Prosegue anche il percorso di regolarizzazione delle utenze, contrasto agli allacci abusivi e recupero della morosità.





