Sciacca, lo sfogo di un medico: “In sei ore visite, terapie, trasfusioni, referti, dimissioni. Ma gli insulti li prendiamo noi”
Sui social la giornata in Pronto soccorso e la denuncia di carenze strutturali e attacchi ingiusti
Rischia di diventare virale lo sfogo pubblicato sui social da un cardiologo dell’ospedale di Sciacca Giovanni Di Vita, impegnato ieri nel supporto ai colleghi del Pronto soccorso durante un turno particolarmente critico. Il medico racconta di aver visitato, richiesto esami, refertato ECG, somministrato terapie, disposto trasfusioni, radiografie, TC, consulenze e dimesso dieci pazienti in sei ore, parlando anche con familiari e accompagnatori. Un quadro che descrive la pressione quotidiana del reparto. Nel suo messaggio, il cardiologo invita a riflettere prima di accusare medici e operatori: dietro quel lavoro “silenzioso” ci sono uomini e donne che hanno un solo compito, curare i pazienti, spesso in condizioni operative difficili. Il professionista denuncia gli “insulti gratuiti” rivolti al personale sanitario e non – scrive- “verso chi ha determinato lo sfascio della sanità pubblica siciliana e che sistematicamente votate”. Il post si chiude con una promessa e un’amara constatazione: “Noi continueremo a garantire servizi e conforto tra mille difficoltà e voi continuerete alla autoflagellazione politica”. Parole che riaccendono il dibattito sulle criticità del sistema sanitario regionale.





