Sciacca esclusa dalla corsa per “Capitale del Libro 2027”

capitale italiana del libro 2027

Brucculeri e Blò: «Dossier costoso, competenze insufficienti, nessuna risposta sui costi condivisi”.

Sciacca non rientra tra i sette Comuni finalisti per Capitale Italiana del Libro 2027, come comunicato dal Ministero della Cultura. La città era in gara con il dossier “SCIACCA 2027: ANDARE OLTRE. Le rotte della Sapienza”, presentato come progetto di un’aggregazione con Bisacquino, Bivona, Caltabellotta, Licata e Montevago. Una candidatura che, secondo i consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, mostrava criticità fin dall’inizio. Il primo nodo riguarda l’affidamento diretto da 36.600 euro alla società Mediterranea Arte srl, specializzata in mostre d’arte e non in progettazione culturale o bandi ministeriali. «Un incarico deciso in 48 ore, senza indagine di mercato e senza verificare competenze specifiche», affermano i consiglieri, che parlano di un dossier «costruito male fin dalla partenza». Il secondo punto è la mancata chiarezza sui rapporti con i Comuni aggregati. «Sciacca ha pagato interamente il dossier: gli altri enti avrebbero beneficiato di un eventuale contributo da 500 mila euro senza partecipare alla spesa?», chiedono Brucculeri e Blò. La loro richiesta di accesso agli atti del 4 maggio, che chiedeva il protocollo d’intesa e la ripartizione dei costi, è rimasta senza risposta per oltre sessanta giorni. Infine, la valutazione politica: «Su 31 Comuni candidati per un solo titolo, la probabilità di vittoria era minima. Puntare 36.600 euro pubblici su una scommessa dall’esito così incerto è stato irresponsabile». I consiglieri collegano la vicenda alle priorità cittadine: «Mentre si spende per un dossier rivelatosi inutile, Sciacca convive con semafori spenti o malfunzionanti. Risorse che mancano proprio dove servirebbero per la sicurezza quotidiana».

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