Scandalo esami istologici: 17 indagati e 350 pazienti senza cure
Dopo l’incidente probatorio davanti al Gip Corleo e la perizia di 581 pagine, la Procura proroga le indagini. Archiviate due infermiere, spunta l’ipotesi di nuove iscrizioni
Va avanti a Trapani l’inchiesta sul cosiddetto scandalo dei 3 mila esami istologici rimasti senza referto tra il 2024 e i primi mesi del 2025 all’ospedale di Sciacca. Dopo l’incidente probatorio svoltosi davanti al Gip Massimo Corleo, che ha acquisito la maxi-perizia dei medici Procaccianti, Nardini, Lieve e Miele, gli atti sono tornati in Procura. Inizialmente 19 gli indagati per 17 capi di imputazione. Ora sono 17: per le infermiere Parrino e Incandela è stata chiesta l’archiviazione. Resta il dato più grave: oltre 350 pazienti che, nonostante gravi patologie, sono rimasti senza cure. A far scoppiare il caso fu la denuncia della docente mazarese Maria Cristina Gallo, sentita durante l’incidente probatorio poco prima del decesso, uno dei casi simbolo di questa vicenda. In queste settimane la Procura ha notificato la proroga delle indagini. Al centro del lavoro dei pm le 581 pagine depositate dai periti, che parlano di “incredibili ritardi in tutti i casi esaminati” e di “responsabilità anche in altre figure giuridiche”. Non è escluso, quindi, che scattino nuove iscrizioni nel registro degli indagati.





