Ribasso d’asta sui loculi, l’opposizione chiede il rimborso: “Somme da restituire alle famiglie”
Emendamento al Piano Triennale: “Risorse generate dai versamenti dei cittadini, non possono finanziare altre opere”
L’opposizione di centrodestra e delle forze civiche interviene sul progetto dei mille loculi cimiteriali e deposita un emendamento al Piano Triennale delle Opere Pubbliche per tutelare gli interessi delle famiglie che hanno finanziato l’intervento. La gara d’appalto, coperta integralmente dai versamenti degli assegnatari, ha prodotto un ribasso di circa 760 mila euro: una cifra che, secondo i consiglieri, non può essere dirottata altrove. La posizione è netta: il risparmio generato dalla gara deve tornare ai cittadini che hanno sostenuto l’opera. “Parliamo di somme versate direttamente dagli assegnatari – spiegano –. Il ribasso d’asta va redistribuito a loro, non utilizzato per altri interventi comunali.” In base ai calcoli, ogni famiglia potrebbe ottenere un rimborso di circa 760 euro per loculo, con risparmi che in molti casi supererebbero i 1.500 euro. I consiglieri chiariscono che l’emendamento non ostacola la realizzazione di nuovi loculi, già prevista dall’Amministrazione. La proposta punta invece a confermare il modello dell’autofinanziamento: prenotazioni e versamenti dei cittadini come leva per ampliare la disponibilità di posti senza gravare sul bilancio comunale. “È un sistema che ha funzionato e che può continuare a funzionare.” La richiesta dell’opposizione si concentra dunque su un principio di equità: le risorse generate da un’opera autofinanziata devono restare nel perimetro dei cittadini che l’hanno sostenuta. “Non contestiamo gli investimenti sul cimitero – concludono – ma riteniamo doveroso che il beneficio economico della gara venga riconosciuto alle famiglie di Sciacca, nel rispetto della trasparenza e della correttezza amministrativa.”





