Resti umani gettati tra i rifiuti al cimitero: sdegno e richieste di verità
Due teschi e ossa abbandonati in un bidone a Marsala: la denuncia della consigliera Milazzo scuote la città e apre un caso sulla gestione dei defunti.
Marsala è scossa da un ritrovamento che supera la soglia del macabro e sfiora l’indicibile. Nel cimitero comunale, tra i rifiuti ordinari stipati in un bidone, sono stati rinvenuti resti ossei umani: due teschi e parti di arti, abbandonati come scarti qualsiasi. La denuncia, circostanziata e accompagnata da una foto inequivocabile, arriva dalla consigliera comunale Eleonora Milazzo, che sui social ha diffuso l’immagine e un commento durissimo. Lo scatto mostra chiaramente le ossa ammassate nel contenitore dell’immondizia, una scena che ha immediatamente generato sdegno e inquietudine tra i cittadini. «Di fronte a questa immagine sono rimasta ferma», scrive Milazzo, raccontando l’istante della scoperta. «Da cittadina prima e da consigliera non posso e non voglio far finta di non vedere». La consigliera insiste sul significato profondo del luogo violato: «Chi entra in quel cimitero lo fa per portare un fiore, una preghiera, per cercare pace con i propri familiari scomparsi. Una scena del genere è dolore vivo. Il rispetto verso i defunti viene prima di ogni cosa». Milazzo chiede ora che l’amministrazione intervenga con urgenza per chiarire ogni passaggio e individuare responsabilità: «Sono certa che il Comune farà tutto il necessario per fare piena luce. I nostri defunti meritano dignità».





