Protesta: “Dateci l’acqua, questa situazione è inumana”

fontana bonomorone 2026

Ieri sit in degli abitanti di Maddalusa e della Zona A: bidoni, cartelli ironici e accuse alle istituzioni. «Siamo ostaggi della sete».

Si sono presentati come “Il popolo delle piscine”, un’etichetta scelta con tono polemico dopo le recenti dichiarazioni del procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo. Numerose persone hanno raggiunto la fontana di Bonamorone, con bidoni in mano, cartelli ironici attaccati ai contenitori e un messaggio chiaro: la situazione, dicono, ha ricadute sanitarie e umanitarie. Hanno sostato nel luogo simbolo della crisi idrica cittadina, per un sit in che ha raccolto residenti di Maddalusa e della Zona A, da mesi alle prese con la mancanza d’acqua.«Siamo tenuti in ostaggio da chi non ha capito niente. Siamo stanchi. Siamo noi la vera Gaza. Abbiamo sempre pagato le autobotti, paghiamo le tasse: dateci l’acqua», afferma una residente durante una diretta social. Il riferimento alle “piscine” è diventato il filo conduttore della protesta: «Abbiamo una, due, tre piscine», ripetono con sarcasmo, denunciando quella che ritengono una narrazione distorta sulla zona. «Demoliteci pure — dice una donna — ma dateci l’acqua. Così non si può vivere». Non mancano le critiche alle istituzioni, accusate di essere “chiuse nei palazzi” e di evitare il confronto con i cittadini. La protesta si è chiusa con un messaggio che sintetizza il malessere: non si discute più di urbanistica, ma di dignità.

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