Preoccupano bullismo e violenza a Menfi. “Siamo alla perdita di umanità” dice l’arciprete
Menfi è sotto i riflettori e, purtroppo, frequentemente nella cronaca con fatti di bullismo e anche di inaudita violenza. Un monito dell’arciprete Don Alessandro Di Fede Santangelo sulla sulla deriva violenta e sul rispetto delle persone più fragili
MENFI- “Quando si usa la fragilità di una persona per ridere, provocare e filmare, non siamo davanti a una bravata, ma a una perdita di umanità E quando tanti guardano e tacciono, il male diventa più forte”. Lo dice l’arciprete don Alessandro Di Fede Santangelo. L’ltimo episodio assurdo e violento nel contempo è accaduto sabato scorso quando un giovane in evidente condizione di fragilità è stato circondato da decine di ragazzi. E’ stato costretto a distruggere transenne e segnaletica stradale, fra risate e incitamenti della gang di ragazzi che, non contenti, hanno ripreso le scene col telefonino e fatte circolare sui social. In un video, un giovane colpisce il ragazzo fragile facendolo cadere a terra, sotto gli occhi di altre persone che senza intervenire assiste e filma. I carabinieri hanno già individuato due giovani e stanno valutando di richiedere al questore, l’adozione di misure di prevenzione che possano impedirne il ritorno in quei luoghi. Don Alessandro Di Fede Santangelo invita a non fermarsi allo sdegno e lancia un appello riportato sulle colonne del Giornale di Sicilia di oggi, a firma di Francesca Capizzi: “Domenica prossima invito tutti, soprattutto i giovani, a venire in chiesa e a lasciarsi provocare dal Vangelo”.
Risale a qualche giorno fa una rissa avvenuta a Santa Margherita Belìce nei pressi di un locale. Notificate le denunce a 4 giovani. Nel fine settimana successivo i carabinieri hanno svolto un servizio mirato di controllo del territorio e dei locali denunciando altre 3 persone: due titolari di esercizi pubblici e un soggetto ritenuto responsabile dell’intrattenimento musicale. Contestate violazioni penali e amministrative in materia di sicurezza sul lavoro, l’impiego di irregolari e, in un caso, la somministrazione di alcolici a un minore. I militari hanno anche richiesto la sospensione delle 2 attività.





