Montevago lancia l’allarme sanità: “Così si svuota l’ospedale di Sciacca”
Il gruppo “Rinnoviamo Montevago” chiede un intervento urgente alla deputazione regionale e ai sindaci del Belice: “Case di Comunità senza personale, reparti ospedalieri in ginocchio”
Il gruppo consiliare Rinnoviamo Montevago interviene con un appello duro e diretto sulla crisi della sanità pubblica nel territorio belicino. I consiglieri Silvana La Rocca, Gabriele Saladino, Giuseppe Arcuri e Calogero Impastato denunciano gli effetti della riforma delle Case di Comunità, finanziata dal PNRR e avviata a Santa Margherita di Belice: una struttura nuova, ma che per funzionare sta drenando personale dall’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, già provato da anni di carenze croniche. Secondo l’opposizione, il rischio è (come abbiamo scritto nei giorni scorsi in un nostro articolo) che da un lato Case di Comunità non ancora pienamente operative, prive di servizi e macchinari; dall’altro reparti ospedalieri essenziali, pronto soccorso, chirurgia, pediatria, vengano messi in ginocchio da turni insostenibili e organici ridotti. Il gruppo consiliare chiede alla deputazione regionale e ai sindaci un intervento immediato: potenziare l’ospedale di Sciacca, tutelare i reparti salvavita e varare un piano straordinario di assunzioni stabili. “Una riforma non si giudica dal giorno dell’inaugurazione – scrivono – ma dalla qualità dei servizi. Così la sanità territoriale rischia di diventare l’antagonista della sanità ospedaliera”.





