Monterotondo, il progetto turistico verso una possibile svolta
Dopo vent’anni di attese Invitalia individua un partner privato. In Consiglio nasce la richiesta di un tavolo di monitoraggio
Il progetto turistico di Monterotondo torna al centro dell’attenzione dopo la visita degli emissari di Invitalia al Comune di Sciacca, un incontro accompagnato da polemiche sulle modalità del primo confronto con il sindaco Fabio Termine. A oltre vent’anni dai primi annunci, l’area potrebbe essere vicina a una svolta: l’agenzia nazionale sarebbe pronta ad affidare la progettazione e il completamento dell’investimento a un partner privato, segnando un cambio di passo rispetto alle lunghe fasi di stallo legate a contenziosi, concessioni edilizie scadute e rallentamenti accumulati negli anni. Le ambizioni iniziali – creare un secondo polo del golf accanto al resort Rocco Forte – si sono ridimensionate, ma resta l’obiettivo di avviare un intervento capace di valorizzare un patrimonio immobiliare che in passato aveva attirato l’interesse di grandi catene internazionali.
Intanto, in Consiglio comunale, i consiglieri Brucculeri e Blò mantengono una posizione critica e presentano una mozione per istituire un tavolo di monitoraggio che garantisca trasparenza sui valori economici e scongiuri nuove lottizzazioni residenziali. I due esponenti chiedono chiarezza sul reale valore delle aree, ricordando che il Comune rinunciò al diritto di prelazione sull’ex S.I.T.A.S. per favorire un progetto turistico di sviluppo. Oggi temono una “svendita” del patrimonio e una possibile “residenzializzazione selvaggia”, citando stime secondo cui il valore al metro quadro sarebbe sceso dagli oltre 25 euro di vent’anni fa agli attuali 11. Chiedono inoltre un vincolo d’uso ricettivo e garanzie sulle opere pubbliche: strade, fognature e parcheggi dovranno essere pronti prima dell’apertura di eventuali strutture alberghiere.





