MERCATO ITTICO: SI PREPARA BANDO PER LA GESTIONE, MA A CHI INTERESSA ?

Il Comune ci prova nuovamente, ma i pescatori sembrano disinteressati

Ufficialmente è chiuso dal 7 settembre dello scorso anno, ma è dal 1997, anno in cui venne ristrutturato con fondi comunali e inaugurato con tanto di taglio del nastro, ma di pesce non ne hanno mai visto lì dentro.

empre incerto il futuro del mercato ittico, una struttura al servizio dei pescatori e dei commercianti di pesce che non è mai stata ritenuta indispensabile dagli operatori del settore. Da oltre 10 anni si parla di modificarne la gestione e obbligare i pescatori a farvi transitare il pescato, ma nessuno è mai riuscito a imprimere una svolta che avrebbe riflessi positivi per l’economia locale. Alcuni mesi fa l’amministrazione comunale in carica ha incontrato le due cooperative di pesca per avviare una collaborazione e insieme suggerire agli armatori locali di modificare la commercializzazione del pescato. “Abbiamo ricevuto una risposta positiva dalla cooperativa Madonna del Soccorso – ci dice l’assessore comunale Carmelo Brunetto – non ci ha ancora risposto la cooperativa Pescatori. E’ questo che ci ha fatto rallentare la predisposizione di un bando ad evidenza pubblica per affidare la gestione del mercato ai privati, spero di sbloccare entri pochi giorni questa situazione e affidare al dirigente l’incarico di redigere il bando”.

Il mercato ittico è un mercato alla produzione, gestito dal 1969, anno in cui venne costruito, dal Comune. E’ stato ristrutturato nel 1997, ma grossisti, ambulanti, ristoratori e pescherie non vi sono praticamente mai entrati. Il Comune fino al settembre scorso pagava 100 mila euro l’anno per la gestione, ma erano costi a perdere visto che non incassava nemmeno un centesimo. La chiusura venne ordinata dal sindaco per problemi di carattere igienico sanitario. D’altronde, non c’erano nemmeno le risorse necessarie per assicurare il personale sufficiente a garantire le minime condizioni igienico sanitarie. E’ scattata così la sospensione immediata delle… attività, anche se i dipendenti comunali in servizio non sapevano cosa fare, su ordinanza del primo cittadino e al termine di un’ispezione condotta dagli uomini della polizia Municipale. Il pescato da anni viene venduto dai pescatori direttamente sulla banchina, non ci sarebbe una normativa che impone il passaggio nel mercato ittico, gli stessi veterinari dell’Asp fanno i controlli sul molo, nell’istante in cui il pesce passa dai motopesca ai furgoni refrigeratori dei commercianti al dettaglio. “C’è la nostra volontà di mandare il pesce al mercato ittico – dice ancora Brunetto – a breve faremo una riunione definitiva con le cooperative per definire la questione, anche le stesse società di pescatori potrebbero partecipare al bando. Spero ci sia una risposta anche da parte della cooperativa Pescatori. Il nostro obiettivo è chiaro: affidare la gestione a privati, così come aveva deciso nel 1998 il consiglio comunale dell’epoca”. Si e’ provato piu’ volte negli anni a portare avanti soluzioni diverse a quella della gestione diretta da parte del Comune, ma senza risultati per i sindaci che si sono succeduti negli anni. La sensazione è che non tutti vogliono modificare la situazione attuale.

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