Meloni domina i social, ma il panorama politico digitale si frammenta

meloni selfie

Il monitoraggio “Leader Trend” di Arcadia per Italpress conferma la premier in vetta alle interazioni, mentre avanzano Vannacci e Salvini. Cresce anche l’“Hate parade”. Sullo sfondo, nuove tensioni politiche e l’appello di Fiumefreddo a un fronte antifascista.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si conferma la figura più influente della comunicazione politica italiana sui social. A luglio i suoi profili hanno superato i cinque milioni di like e raggiunto oltre novantuno milioni di visualizzazioni, trainati soprattutto dai reel di Instagram, ormai formato dominante nell’arena digitale. Il report “Leader Trend” registra però una novità: il quasi monopolio della premier si incrina. Roberto Vannacci e Matteo Salvini si piazzano al secondo e terzo posto per interazioni, con Vannacci in forte ascesa anche su TikTok e Facebook. Una crescita che ha però un contraccolpo: nella speciale “Hate parade” è proprio lui a segnare l’aumento più alto di commenti negativi, +67%, davanti a Meloni ed Elly Schlein. Sul fronte della produzione di contenuti, X resta il palcoscenico più attivo: Carlo Calenda guida con 145 post nel mese, seguito da Nicola Fratoianni. Intanto il dibattito politico si accende sul tema del velo a scuola, con il ministro Valditara che rivendica l’emendamento e il Pd che parla di misura propagandistica. La Lega difende il provvedimento, richiamando esperienze europee e casi locali. A Catania, l’avvocato Antonio Fiumefreddo lancia un fronte antifascista nazionale, aperto a cittadini e associazioni, per contrastare «linguaggi e pratiche che alimentano odio e discriminazione». «Esiste un’Italia silenziosa che non si riconosce nella propaganda dell’odio», afferma, chiedendo una mobilitazione civile a difesa dei valori costituzionali.

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