Maxi piano contro il caro carburanti: sul mercato 100 milioni di barili
Rilascio straordinario di greggio e gasolio per frenare l’impennata dei prezzi energetici. Priorità al diesel, ai massimi storici dopo il calo delle forniture da Golfo e Russia. Per gli automobilisti italiani non sono però previsti effetti immediati alla pompa.
Operazione d’emergenza del G7 per contenere il caro energia e garantire la continuità delle forniture. I Paesi industrializzati, in coordinamento con l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), hanno deciso di immettere sul mercato 100 milioni di barili tra greggio e gasolio nell’arco di quattro mesi. Una quota significativa di diesel sarà disponibile già entro i prossimi 20 giorni per alleggerire le tensioni sui mercati. La scelta di puntare sul gasolio nasce dall’attuale scarsità di prodotti raffinati, considerata il principale collo di bottiglia della filiera energetica. Le quotazioni del diesel hanno infatti registrato forti aumenti, spinte dalla riduzione delle esportazioni provenienti dai Paesi del Golfo e dalla Russia e dalle difficoltà degli impianti di raffinazione. L’intervento si inserisce nella strategia avviata dall’Aie con il precedente rilascio di riserve strategiche deciso in primavera. L’obiettivo è raffreddare i prezzi e sostenere l’offerta senza introdurre restrizioni alle esportazioni tra i Paesi membri. Per gli automobilisti italiani non sono però previsti effetti immediati alla pompa. Eventuali ribassi dipenderanno dall’andamento delle quotazioni internazionali e incideranno soltanto sulla componente industriale del prezzo, lasciando invariato il peso di accise e Iva.





