La festa attesa e la verità nascosta: il dramma di Miriam

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La 23enne trovata morta a Roma non risultava più iscritta all’università. Indagini in corso su un segreto taciuto alla famiglia.

SANTA NINFA – Aveva detto ai genitori che la tesi era pronta, che il giorno della laurea sarebbe stato quello della svolta. Per questo madre e padre l’avevano raggiunta a Roma, pronti a festeggiare. Ma la gioia attesa si è trasformata in tragedia: Miriam Indelicato, 23 anni, è stata trovata senza vita nell’androne del palazzo in cui viveva. Le prime verifiche hanno rivelato che non risultava più iscritta all’università dal 2024, un dettaglio che ha aperto nuovi interrogativi sul suo vissuto e sulle pressioni che forse portava dentro. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore della giovane, analizzando le immagini interne dello stabile e ascoltando testimonianze. L’ipotesi più accreditata è quella del suicidio, ma nessuna pista viene esclusa. La Procura attende l’autopsia per chiarire dinamiche e tempi. Resta il nodo più doloroso: perché Miriam avrebbe raccontato ai genitori di essere prossima alla laurea? E qualcuno, tra amici e conoscenti, era a conoscenza del suo segreto? La notizia ha scosso profondamente Santa Ninfa, dove Miriam era cresciuta, e Campobello di Mazara, terra del padre. Una ragazza dal sorriso luminoso, che avrebbe compiuto 24 anni a maggio, strappata alla vita lasciando un vuoto che attraversa l’intero territorio. Il sindaco Carlo Ferreri si prepara a proclamare il lutto cittadino: «La sua scomparsa lascia un dolore profondo in tutta la comunità».