Isola ecologica e sicurezza a rischio: caos viabilità e pericoli quotidiani sulla strada di accesso - Corriere di Sciacca

Isola ecologica e sicurezza a rischio: caos viabilità e pericoli quotidiani sulla strada di accesso

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Auto in sosta ai margini della carreggiata, attraversamenti pericolosi e conferimenti in mezzo alla strada: la situazione dell’area rifiuti di Sciacca è diventata insostenibile.

La sicurezza attorno a centro di raccolta comunale di via Ritacco, nel quartiere Perriera a Sciacca, è ormai un’emergenza quotidiana. Da quando, mesi fa, è stato vietato l’ingresso delle auto all’interno dell’area di conferimento, la viabilità lungo la strada di accesso è precipitata in condizioni critiche, con rischi evidenti per automobilisti e cittadini. Nelle ore mattutine, quando il flusso è più intenso, la scena è sempre la stessa: decine di auto parcheggiate a destra e sinistra della carreggiata, spesso in modo irregolare, con gli utenti costretti ad attraversare la strada a piedi mentre i veicoli sfrecciano. Una situazione che crea un imbuto pericoloso, con visibilità ridotta e margini di manovra inesistenti. Il rischio di un incidente grave è concreto, e secondo molti residenti è solo questione di tempo. Il divieto di accesso ai mezzi, introdotto per ragioni organizzative, ha infatti prodotto l’effetto opposto: chi deve conferire rifiuti ingombranti o pesanti è costretto a scaricarli in mezzo alla strada, per poi trascinarli all’interno dell’isola ecologica. Una pratica che mette a rischio non solo gli utenti, ma anche gli operatori e gli automobilisti che transitano nella zona.

La questione non è nuova. Da anni si parla della necessità di ampliare l’attuale isola ecologica o di realizzarne una seconda nella parte opposta della città. Un progetto preliminare per un nuovo centro nella zona di Isabella era stato predisposto, ma è rimasto nei cassetti. Oggi, con l’aumento dei conferimenti e la crescita del traffico, quella soluzione appare più attuale che mai. Tra le soluzioni potrebbe esserci la realizzazione di una rotatoria, la modifica della viabilità o l’individuazione di un’area alternativa per il conferimento temporaneo. Qualunque sia la scelta, appare evidente che non si può andare avanti così: la situazione attuale mette a rischio l’incolumità pubblica e crea disagi logistici che scoraggiano i cittadini dal conferire correttamente i rifiuti. Le autorità comunali sono chiamate a intervenire con urgenza. La sicurezza stradale, la gestione dei flussi e la tutela degli utenti non possono essere lasciate al caso. L’isola ecologica è un servizio essenziale, ma deve poter funzionare senza trasformarsi in un punto critico per la città.

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