Fibromialgia, la malattia invisibile: al Senato una conferenza per dare voce ai pazienti - Corriere di Sciacca

Fibromialgia, la malattia invisibile: al Senato una conferenza per dare voce ai pazienti

Fibromialgia regione

Il 12 maggio 2026 istituzioni, medici, associazioni e mondo culturale si riuniscono nella Sala “Caduti di Nassiriya” per la Giornata Mondiale della Fibromialgia.

La Giornata Mondiale della Fibromialgia approda al Senato con una conferenza stampa dedicata a quella che viene definita “la malattia invisibile”, una patologia cronica che colpisce milioni di persone e che ancora oggi fatica a ottenere pieno riconoscimento clinico e sociale. L’iniziativa, promossa dalla senatrice Ylenia Zambito, si terrà il 12 maggio 2026 nella Sala “Caduti di Nassiriya”, con l’obiettivo di accendere i riflettori su una condizione spesso sottovalutata e poco compresa. A portare i saluti istituzionali saranno i senatori Francesco Boccia, Mariolina Castellone, Felicia Gaudiano, Dario Parrini e la stessa Zambito, mentre il cuore dell’incontro sarà affidato agli interventi del Coordinamento Nazionale delle Associazioni di Fibromialgia (CNAF) e a un panel di specialisti impegnati nel miglioramento del rapporto medico‑paziente. La conferenza vedrà la partecipazione di presidenti di associazioni, clinici e professionisti che ogni giorno affrontano le difficoltà legate alla diagnosi e alla gestione della fibromialgia. Tra i relatori Ines Sutera, presidente di Algea Sicilia, che in questi anni ha condotto una lunga battaglia in Sicilia per il per il riconoscimento della Fibromialgia come malattia cronica e invalidante. Le conclusioni saranno affidate all’attrice Benedetta Giuntini e alla scrittrice Pietrina Oggianu, a testimonianza di come la sensibilizzazione passi anche attraverso il linguaggio artistico e narrativo. L’evento sarà accessibile anche in diretta streaming sui canali istituzionali del Senato, per permettere a pazienti, familiari e operatori di seguire un appuntamento che punta a trasformare l’invisibilità in consapevolezza collettiva.

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