Genova, svolta nelle indagini: il montevaghese Rametta ora accusato di omicidio volontario
Il 29enne avrebbe investito Edoardo Corrieri dopo una lite. Le immagini e le testimonianze spingono la Procura a contestare la volontarietà del gesto.
La posizione di Vincenzo Rametta, 29 anni, si aggrava: ora è accusato di omicidio volontario per la morte di Edoardo Corrieri, il coetaneo travolto e ucciso in corso Italia nella notte tra venerdì e sabato. È il terzo cambio di imputazione in pochi giorni: dalle lesioni gravissime al tentato omicidio, fino alla contestazione più pesante dopo il decesso della vittima. Rametta continua a negare di aver agito con intenzione, ma la ricostruzione degli inquirenti va in direzione opposta. A sostenerla ci sono le immagini delle telecamere che hanno ripreso la scena e le testimonianze di chi era presente. Poco prima dell’investimento, tra i due sarebbe scoppiata una lite: Corrieri sarebbe intervenuto in difesa di due ragazze infastidite da Rametta e da alcuni amici. Secondo i testimoni, il giovane sarebbe salito in auto per allontanarsi, avrebbe acceso il motore e poi sterzato improvvisamente, colpendo in pieno Corrieri. Una dinamica che, per la Procura, configura un gesto volontario e non un incidente.





