Gaetano Guardino, il talento che fa “parlare la chitarra”
Torna a Sciacca e delizia il folto pubblico della storica piazza saccense Gerardo Noceto. Gaetano Guardino è figlio della “città degnissima”, attratto dalla musica fino a divenire un talento, un Maestro della chitarra. Due elementi, uno musicale e uno umano che si fondono perfettamente e magnificamente
SCIACCA– L’occasione della festa di San Michele, svoltasi nell’ononimo quartiere che conserva ancora e fortunatamente le sue radici di tradizioni e ambientali, ha donato al vasto pubblico di ieri sera la magia del suo talento. Ascoltarlo dal vivo è stata una forte emozione che si associa alla certezza che il 37enne musicista saccense è artista di altissimo livello. Le emozioni che trasmette con la sua chitarra, la sua innata capacità di “dialogare” con la chitarra, portano il pensiero ad un accostamento parallelo ad un magnifico romanzo Di Nicholas Evans, L’uomo che sussurrava ai cavalli, poi riproposto nell’ononimo film (1988) diretto e interpretato da Robert Redford. L’accostamento avviene naturalmente. Il protagonista del romanzo tesse con successo un legame con un cavallo difficile nel quale si inserisce una storia tragica e di soifferenza. Ai lettori raccomandiamo la lettura del romanzo e non andiamo oltre. Ma prendiamo in prestito quella forte capacità del cowboy, interpretato magistralmente da Robert Redford, nell’istaurare un rapporto arduo che culmina poi in uno sinergico, armonioso, nel quale il cowboy e il cavallo si fondono fino a saldarsi e divenire un unico sentimento di reciproca intesa. Ecco il parallelo. Il musicista Gaetano Guardino è un tutt’uno con la sua chitarra elettrica. Un uomo e uno strumento musicale che si fondono fino a diventare un tutt’uno e generare un dialogo profondo, intenso, a beneficio del pubblico. Guardino “sussurra” alla chitarra, ed essa trasforma il sussurrare in una “voce” di straordinaria intensità. Il sussurrare di Guardino alla chitarra trasforma il suono di essa in un “parlare”. Ecco il parallelo con il romanzo. Nel libro il cowboy “sussurra” con il cavallo, sul palco Guardino, col suo talento, fa “parlare” la chitarra”. E tale magia si coglie, come ieri sera, nei brani Parsifal, il capolavoro dei Pooh, un capolavoro musicale difficile e complesso, per culminare con l’aria finale dalla Turandot di Puccini, Nessun dorma. E’ qui che il pubblico ha potuto cogliere la magia di Gaetano Guardino: il talento saccense ha fatto “parlare” la chitarra elettrica provocando brividi di forte emozione come quando il magistrale canto di Pavarotti entrava, ed entra ancora, nelle vene fino a far tremare tutto il corpo.
Il curriculum del Maestro Guardino è vasto e suggeriamo di consultare https://www.gaetanoguardino.com/bio





