Furto al Consorzio di Bonifica di Ribera, un uomo agli arresti domiciliari
La Procura della Repubblica di Sciacca, dopo attività investigative ha richiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto gravemente indiziato della commissione di plurimi reati contro il patrimonio
RIBERA- Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica diretta dalla procuratrice Maria Teresa Maligno, hanno raccolto gravi elementi indiziari relativi al furto aggravato commesso nei locali del Consorzio di Bonifica di Ribera. L’indagato, secondo le investigazioni, si sarebbe impossessato di due gettoniere e del relativo incasso. Secondo l’ipotesi accusatoria, il fatto sarebbe stato perpetrato mediante l’utilizzo di un piede di porco e con modalità tali da ostacolare l’identificazione dell’autore. L’uomo avrebbe agito travisato mediante l’uso di una mascherina e con il capo coperto dal cappuccio della felpa. L’azione risulterebbe aggravata dall’avere riguardato beni esistenti in uffici o stabilimenti pubblici. L’indagato è anche gravemente indiziato di un ulteriore episodio di furto aggravato commesso all’interno dell’abitazione di una privata cittadina, dalla quale si sarebbe impossessato di un’aspirapolvere e di un trapano-avvitatore a percussione. Sulla base delle risultanze investigative acquisite, degli atti di querela raccolti e, in particolare, delle dichiarazioni confessorie rese dallo stesso indagato, la Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo mediante dispositivo elettronico. Il Giudice per le Indagini Preliminari, condividendo l’impianto accusatorio della Procura della Repubblica, e ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza nonché le esigenze cautelari previste dalla legge, ha emesso ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione senza preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria.





