ESTORSIONE A GRIGOLI: CARMELO E GIUSEPPE CAPIZZI CONDANNATI IN APPELLO

La IV Sezione penale della Corte di Appello di Palermo ha inflitto condanne per complessivi 7 anni di reclusione a Giuseppe Capizzi, di anni 42, e a Carmelo Capizzi, di 41 anni, ambedue riberesi, per estorsione ai danni dell’imprenditore Giuseppe Grigoli, quarantottenne di Castelvetrano, e ritenuto socio di fatto del superlatitante Matteo Messina Denaro. La sentenza è stata letta alle 15,45 di oggi.

Queste le condanne. A Giuseppe Capizzi 2 anni, in continuazione con la precedente condanna a 8 anni, sentenza definitiva, nell’ambito del processo Welcome Back, dalla cui indagine della magistratura inquirente è scaturita l’estorsione dei fratelli Giuseppe e Carmelo Capizzi ai danni di Grigoli. Carmelo nella sentenza del processo Welcome Back è stato assolto. La Corte d’Appello, presieduta da Daniela Borsellino e dai giudici Agate e Sgadari, ha inflitto a Carmelo Capizzi la condanna a 5 anni di reclusione, con una riduzione di 6 mesi rispetto al processo di primo grado, celebratosi con il rito abbreviato.

La somma sarebbe stata estorta per l’apertura del supermercato Despar a Ribera. Per la restituzione dei 75000 euro da parte dei Capizzi, Matteo Messina Denaro avrebbe chiesto l’intervento di Bernardo Provenzano.

Carmelo Capizzi è stato difeso dal penalista palermitano Jimmi Dazzò, mentre Giuseppe Capizzi è stato difeso dal penalista riberese Serafino Mazzotta. “Attendiamo il deposito della motivazione- dichiara l’avvocato Mazzotta- ma registriamo con soddisfazione, pur di fronte ad una sentenza di condanna, una forte riduzione della pena”.

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