Arte: “Memorabilis!”: Hannu Palosuo in mostra al Casino delle Muse di Palermo
Con “Memorabilis!”, il Casino delle Muse inaugura a Palermo un articolato progetto espositivo concepito dall’artista Hannu Palo per celebrare i suoi trent’anni di carriera
PALERMO- La personale di Hannu Palosuo si svolge venerdì 22 maggio nella Galleria d’arte Il Casino delle Muse a Palermo. Dal titolo “Memorabilis!”. La mostra, dalle ore 18:00 alle 21:00 è organizzata negli gli spazi della galleria in via XII Gennaio 11 a Palermo, alla presenza dell’artista. L’esposizione sarà visitabile fino a venerdì 3 luglio 2026, dal martedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30.
Reduce dalla sua quinta partecipazione alla Biennale di Venezia, Hannu Palosuo conferma una ricerca pittorica riconosciuta a livello internazionale, sviluppata nel corso di oltre trent’anni attraverso un linguaggio coerente e profondamente personale. La sua pratica artistica dialoga con la tradizione figurativa nordeuropea reinterpretandola attraverso una sensibilità contemporanea centrata sui temi della memoria, della percezione e della presenza. La celebrazione dei trenta anni di carriera dell’artista proseguirà con successive tappe internazionali presso la Galleria SUarte, l’Auran Galleria e la Galerie Tirelli, fino alla grande retrospettiva prevista per settembre al Meilahti Art Museum.
Con le sue quattordici opere inedite, “Memorabilis!” restituisce una riflessione sulla memoria intesa come spazio emotivo e mentale. Le superfici in juta, elemento distintivo della recente produzione di Hannu Palosuo, diventano materia viva e narrativa, attraversata da segni rapidi, cromie accese e stratificazioni che trasformano la pittura in esperienza percettiva. Le opere in mostra costruiscono un percorso che si sviluppa come un teatro della memoria, uno spazio nel quale lo spettatore è chiamato a confrontarsi con immagini sospese tra esperienza personale e dimensione collettiva. Le composizioni di Palosuo evocano luoghi interiori, stanze mentali e tracce emotive, trasformando la pittura in una forma di attraversamento psicologico e sensoriale. Per il critico Giuseppe Carli, il titolo Memorabilis!” risuona come un’invocazione latina, un richiamo ancestrale alla potenza evocativa dell’arte di Hannu Palosuo. La juta diventa il palcoscenico ideale per una pittura che rifiuta la preziosità accademica e abbraccia una dimensione autentica e comunicativa. La pennellata è un gesto primordiale, veloce come l’urgenza del ricordo che affiora alla coscienza. I colori agiscono come “attivatori mnemonici”, capaci di generare un’esperienza immersiva. Il lavoro di Palosuo si colloca nella linea di ricerca di artisti come Peter Halley e Ross Bleckner, dove l’arte non rappresenta, ma presentifica ciò che appartiene al dominio dell’assente e del ricordato.
Hannu Palosuo (Helsinki, 1966) studia Storia dell’Arte Contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma e si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha partecipato a importanti manifestazioni internazionali, tra cui: Biennale di Venezia (2009, 2011, 2013, 2022), Biennale di Dakar (2024), Cairo Biennale (2010), Bienal de Curitiba (2017, 2019), Ha esposto in istituzioni quali il Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps,Didrichsen Art Museum, National Museum of Finland, Galleria Nazionale d’Arte Moderna,Reial Cercle Artistic, Fondazione Sant’Elia, Herbergenmuseum. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche internazionali, tra cui KIASMA – Finnish National Gallery, HAM – Helsinki Art Museum, GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Fondazione Sant’Elia, Museo Zorrilla, National Gallery









