Senza numeri l’aeroporto di Agrigento resta un titolo di giornale - Corriere di Sciacca

Senza numeri l’aeroporto di Agrigento resta un titolo di giornale

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Renato Schifani chiede al Ministero un progetto dettagliato. Sullo sfondo, l’ennesimo paradosso siciliano: grandi annunci, poche certezze

Il dibattito sul possibile nuovo aeroporto di Agrigento si accende, ma da Palermo arriva una doccia fredda. Interpellato dall’ANSA, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sceglie la linea della prudenza e rimette la palla nel campo del Ministero delle Infrastrutture. Una frenata che pesa, soprattutto perché arriva nel momento in cui il territorio si divide tra entusiasmo, scetticismo e la solita, immancabile sensazione di déjà‑vu. Schifani non chiude la porta, ma la lascia socchiusa: «È opportuno attendere ulteriori e più precisi dettagli dal Ministero». Una frase che, tradotta, significa che al momento non esiste un progetto chiaro, né un quadro tecnico-economico che possa giustificare un’opera di questa portata. E infatti il governatore insiste su un punto: programmare sì, ma solo sulla base di dati concreti. Il presidente richiama anche la necessità di una concertazione piena con la Regione, quasi a voler ricordare che un’infrastruttura del genere non può nascere per impulso esterno o per suggestione territoriale. Prima di parlare di piste, terminal e voli, servono risposte su finanziamenti, sostenibilità economica, previsioni di traffico, costi di gestione e integrazione con il sistema aeroportuale già esistente. Un sistema che, tra Catania, Palermo, Trapani e Comiso, è già in fase di riorganizzazione verso due macro‑poli integrati.

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