DIBATTITO IN CONSIGLIO, PARLA IL SINDACO: “NESSUN PROBLEMA, LA MIA GIUNTA HA FATTO TANTISSIMO”

L’opposizione critica l’Amministrazione…ma qualche intervento critico arriva anche dalla maggioranza. Approvato l’assestamento di bilancio

La seduta consiliare e’ iniziata alle ore 19 ed è terminata verso l’una e mezza. Dopo l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio e’ stata la volta del dibattito politico. Ha iniziato il sindaco, minimizzando la crisi della maggioranza e sostenendo che la sua giunta ” ha lavorato tantissimo”. Per il sindaco, l’obiettivo primario e’ il Patto di Stabilita’. Ha parlato dell’istituzione del tavolo politico, formato dagli alleati, che ha il compito di monitorare lo svolgimento del programma elettorale. 

Dopo la breve relazione del sindaco adesso ci sono gli interventi dei consiglieri comunali. Ignazio Bivona, di Sciacca al Centro, ha detto: ” avete discusso solo di poltrone e lei, sindaco, e’ un sindaco controllato settimanalmente attraverso il tavolo politico. Lei, in buona sostanza, non puo’ assumere scelta alcuna in modo autonomo”. 

Il capogruppo dell’Api, Grisafi, non ha nascosto “l’anomalia di una verifica che non si e’ chiusa con un documento politico”. Grisafi non ha nascosto, inoltre, le difficolta’, puntando “sul tavolo politico, come ultimo tentativo di dare un impulso all’attivita’ amministrativa”.

Per il consigliere comunale Salvatore Alonge, di Forza Sciacca, il sindaco “non ha fatto nulla, fallendo i suoi obiettivi quali la ripubblicizzazione dell’acqua, il depuratore, il carnevale di Sciacca, il viadotto Cansalamone, la scuola San Francesco”. Alonge ha rivolto anche un duro monito al sindaco: ” non svenda la citta’ a Moncada e non assuma impegni fuori dal Consiglio comunale, non si permetta di svendere Sciacca per una scala mobile”.

Lorenzo Maglienti, Mpa, ha evidenziato che la linea politica dell’Mpa e’ di puntare sul risanamento finanziario del Comune e sullo sviluppo delle economie locali”. 

Per Settecasi, ” il clima politico locale vive una profonda confusione e il tempo perso da parte dell’Amministrazione reca danno alla citta'”.

Gianluca Guardino, Pdl, va giu’ duro e accusa il sindaco di ” avere raso al suolo le prospettive future della citta'”. Enzo Sabella, Pd, ha sollecitato il sindaco a definire i punti importanti quali il PRG, le energie alternative, l’edilizia scolastica”.

Simone Di Paola ha sottolineato che “qualcuno si e’ ubriacato del risultato elettorale e si e’ sentito l’unto del Signore”. Per Simone Di Paola, ” bisogna ricostruire le ragioni dello stare insieme, perche’ non ci sono le idee chiare per rilanciare la citta'”.  Poi individua in tre punti deboli la crisi della maggioranza: “poca collegialita’, poca partecipazione al governo attivo, condivisione delle scelte”. Sollecita anche di definire il PRG, i parcheggi, alloggi popolari. Ha concluso il suo intervento citando Alcide De Gasperi, lo statista democristiano. Simone Di Paola, inoltre, ha “auspicato che si determini un clima nuovo e piu’ dialogante tra maggioranza e opposizione”.

Di diverso tono l’intervento del consigliere dell’Api, Paolo Gulotta. Ha rimproverato il sindaco per ” non avere mantenuto le promesse “allargando la Giunta con Mimmo Sandullo”. Poi ha chiosato il sindaco a realizzate “parcheggi fattibili e non quelli che non potranno essere realizzati manco fra venti anni”. Il riferimento e’ al progetto tanto caro al sindaco, quello della stazione ferroviaria con tanto do scala mobile. Gulotta ha invitato ” a volare alto” e ad “affrontare i veri problemi della citta'”. Ha concluso con l’auspicio che il tavolo politico possa servire a qualcosa”.

Per Vincenzo Patti, Api,  invece, la “verifica ha dimostrato che la maggioranza e’ coesa”. L’intervento di Vincenzo Patti e’ apparso, a tratti, una difesa del sindaco non tanto convinta. 

Michele Patti ha invitato il sindaco a”svegliarsi per non mettere la citta’ nelle mani di nanetti”. E poi: ” lasua coperta e’ diventata corta e i suoi alleati stanno morendo dal freddo. Allontani i partiti dalla sua giunta e tenti di recuperare il consenso della citta'”.

Determinato e’ stato Francesco Fiorino, Pd. “Serve un’azione amministrativa piu’ incisiva nei confronti dei temi importanti che riguardano la citta'”. Poi ha avvertito il sindaco: “Non prenda nessun impegno con l’imprendotore Moncada. Ha fatto malissimo nel ricevere Moncada senza la presenza dei consiglieri comunali”. 

Per Davide Emmi, Pdl, la maggioranza “sta insieme per la mera spartizione del potere”. Poi si e’ rivolto Malta maggioranza dicendo: “Giu’ la maschera della ipocrisia”.

Per Assenzo, Fli, la verifica “ha dimostrato che il Fli non aveva l’obiettivo di aggiungere un assessore in più”. Poi la frase ad effetto: “Sui grandi temi, piu’ dibattito c’e’ e migliore sara’ la scelta”.

Paolo Mandracchia, Pd, cade dalle nuvole “nell’apprendere che il consigliere di maggioranza Paolo Gulotta dice che la verifica non e’ terminata”. Conclude dicendo che “sara’ la citta’ ad esprimersi sull’operato dell’Amministrazione comunale”.

Mariella Campo, Mpa, difende la verifica chiesta dalla Frigerio:”C’era la necessita’ di fare chiarezza, e si e’ fatta”. E seguendo:”Ritrovarci con la stessa squadra assessoriale significa aver dato fiducia ai nostri assessori”.

Pippo Turco ha rimarcato come la “sfiducia al sindaco provenga dalla maggioranza stessa e il direttorio politico rappresenta un fallimento di Vito Bono”.

Mimmo Sandullo ha parlato di “pochezza politica negli interventi”. E poi critica il sindaco “che si e’ chiuso a riccio” . Secondo Mimmo Sandullo, “la crisi della maggioranza nasce dalla fine delle liste civiche”.

Fabrizio Di Paola ha addebitato alla maggioranza ” di aver offerto alla citta’ uno spettacolo indecoroso. C’e’ stato un tutti contro tutti e tutti contro il sindaco”. Di Paola ha inoltre accusato l’Amministrazione di una “evidente incapacita’ ad amministrare”.

Alla fine la replica del sindaco:”La verifica e’ conclusa- ha detto – e se c’e qualcuno che ha problemi si faccia avanti”. Ha anche ribadito che Moncada ” deve rispettare le regole e la legge e bene ha fatto Filippo Bellanca a lasciare la riunione per un atteggiamento dell’imprenditore poco consono nei confronti del Presidente del Consiglio”. Ha ribadito che la sua e’ “un’amministrane che ha lavorato tanto”.

Infine è stato approvato il punto dell’ordine del giorno relativo all’assestamento di bilancio. Sedici voti della maggioranza (assenti Friscia e Coco) e l’astensione dell’opposizione.

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