De Luca accoglie Brucculeri e Blò e attacca: “Sciacca ridotta a un letamaio urbano”
Il leader di Sud chiama Nord punta il dito contro la gestione locale: «Responsabilità di chi ha governato»
Il leader di “Sud chiama Nord” Cateno De Luca oggi è stato a Sciacca in occasione dell’adesione ufficiale al movimento dei due consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò. Brucculeri e Blò, dopo una fugace e polemica appartenenza a “Controcorrente” di Ismaele La Vardera, puntano, dunque, sul deputato regionale De Luca e intendono, al momento, restare alternativi rispetto agli schieramenti tradizionali.
Poi è stata la volta di Cateno De Luca, che ha spaziato dalle cose locali alla politica regionale: “Sciacca è la fotografia della Sicilia in decadenza – ha detto – abbiamo a che fare con quella che è stata fino ad oggi una visione palermocentrica della politica e soprattutto della programmazione, che non ha avuto la capacità di entrare nel tessuto vivo della Sicilia, che è fatta intanto da 391 comuni con le sue identità, le sue specificità e soprattutto con i suoi punti di forza”. La nostra visione è molto chiara, abbiamo già ufficializzato dieci pilastri programmatici sui quali costruiremo ora definitivamente il dettaglio del nostro programma di governo. Lo stesso deve valere per Sciacca, dove vogliamo imprimere una marcia in più. Non siamo qua per fare processi, un amministratore deve risolvere i problemi a prescindere dal colore politico. Per noi l’approccio deve essere0 pragmatico, non ideologico”. Poi l’attacco a Ismaele La Vardera: “Nella vita si fanno le fughe in avanti, quando ci si ubriaca dei like. Si chiama effetto rinculo, conseguenza dell’essere vittima dei suoi stessi errori”. “Un amministratore deve prima di tutto garantire i servizi essenziali. L’acqua, la luce, la spazzatura, la rede fognaria, la pubblica illuminazione. La conquista della normalità, guardate, è la prima scommessa che bisogna fare in Sicilia”. “Noi siamo alternativi a chi ha la responsabilità di aver reso Sciacca un cosiddetto letamaio urbano. Chi ha governato o chi governa è responsabile di una situazione che è sotto gli occhi, basta semplicemente fare una ricognizione. Io dico a Maurizio e a Raimondo di lavorare. Per le elezioni regionali Sciacca deve esprimere un suo candidato e c’è già una disponibilità. Per le elezioni municipali, dobbiamo avere la capacità anche in questo caso di individuare un candidato che nell’insieme della visione strategica sia anche utile per la progettualità, per una marcia in più, ovvero offrire alla comunità una costruzione programmatica e strategica ben precisa e ovviamente lanciare la sfida su questo”. All’incontro hanno preso parte da spettatori i consiglieri comunali Giuseppe Catanzaro e Carmela Santangelo e l’ex senatore Rino Marinello, che è tesserato a Sud chiama Nord. Il primo ci ha dichiarato che siede al tavolo del centro destra ma ascolta con attenzione anche proposte diverse per capire quale può essere il progetto amministrativo giusto per la città e per la nostra Sicilia: “Sempre nell’ambito dei moderati – ci dice – e per cui potrà davvero valere la pena rinnovare eventualmente un mio impegno politico in prima persona. Ecco la ragione per cui oggi sono qui”.





