Burgio celebra l’Isola Ferdinandea: visioni immersive, VR e divulgazione scientifica nel giardino dell’ex Casello

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Il 10 agosto doppio appuntamento con “Notte sotto le stelle” e “L’Isola che c’è”: proiezioni 3D, immersioni virtuali e il racconto di Mimmo Macaluso per riscoprire natura, storia e leggenda del vulcano emerso nel 1831

Burgio dedica la serata del 10 agosto alla riscoperta dell’Isola Ferdinandea, il vulcano effimero emerso nel 1831 e scomparso pochi mesi dopo, diventato negli anni un simbolo di identità scientifica e immaginario collettivo. Due iniziative, ospitate nel giardino dell’ex Casello ferroviario, hanno unito divulgazione, tecnologia immersiva e momenti di socialità. Il primo evento, “Notte sotto le stelle”, ha proposto una visione 3D dei fondali dell’area Ferdinandea, con un percorso immersivo che ha ricostruito morfologie, habitat marini e tracce geologiche del vulcano sommerso. La serata ha previsto anche la premiazione della Borsa di studio “Alessio Spitaleri”, l’inaugurazione di un’insegna in ceramica e spazi dedicati a wine, food e musica, trasformando l’ex Casello in un luogo di incontro e partecipazione. A seguire, l’appuntamento “L’Isola che c’è – Ferdinandea tra natura e leggenda”, organizzato con il supporto di Marevivo Sicilia e Blue Life, ha offerto un approfondimento storico e scientifico con l’intervento del dott. Mimmo Macaluso, ispettore onorario dei Beni culturali della Regione Siciliana. Il racconto dell’isola, delle sue vicende geologiche e delle narrazioni che l’hanno accompagnata nei secoli, ha introdotto la sessione di immersioni virtuali su prenotazione, durante le quali i partecipanti hanno potuto esplorare in VR i fondali e le strutture naturali dell’area. Le due iniziative confermano la volontà del Comune di Burgio e delle associazioni coinvolte di valorizzare il patrimonio naturale e culturale legato a Ferdinandea, con strumenti innovativi e un approccio divulgativo capace di coinvolgere pubblici diversi. Una serata che unisce memoria, scienza e tecnologia, restituendo centralità a uno dei luoghi più affascinanti della geografia sommersa siciliana.

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