Boom dell’artigianato turistico: in Sicilia oltre 20 mila assunzioni nel trimestre estivo
Confartigianato: il comparto pesa per il 23% sull’artigianato regionale. Palermo guida per imprese e addetti, ma resta alta la difficoltà nel reperire personale qualificato.
Nel trimestre luglio‑settembre 2026 il turismo siciliano si prepara ad assorbire più di ventimila nuovi lavoratori, pari al 20% delle assunzioni previste. A trainare la crescita è l’artigianato turistico, che conta oltre sedicimila imprese e circa quarantamila addetti, arrivando a rappresentare il 23,1% dell’intero comparto regionale: una quota che assegna alla Sicilia il primato nazionale. A delineare il quadro è l’osservatorio di Confartigianato Sicilia, che individua nell’agroalimentare il settore più consistente, seguito da manifatture, servizi, ristorazione, trasporto persone e bar. A Taormina si punta a un 2026 da record, con l’obiettivo di raggiungere 1,4 milioni di presenze. Il presidente regionale Emanuele Alessandro Virzì definisce queste imprese «pilastri dell’identità e dell’accoglienza siciliana», ma segnala la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, nodo che richiede investimenti nella formazione. Sul territorio, Palermo domina per incidenza e numeri assoluti: quasi quattromila imprese e novemila addetti. Seguono, nell’ordine, Catania, Messina, Agrigento, Trapani, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta ed Enna.





