Armao ai domiciliari, l’ex vicepresidente della Regione accusato di aver intascato soldi in cambio di favori

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Corruzione, l’inchiesta della Procura di Palermo: il Gip accoglie la richiesta dei pm a tre settimane dagli interrogatori

Il gip Giuseppa Zampino ha accolto la richiesta della Procura di Palermo e, a oltre tre settimane dagli interrogatori preventivi, ha disposto gli arresti domiciliari per il professore Gaetano Armao, coinvolto assieme ad altre 8 persone in un’inchiesta per corruzione. Al momento, in attesa di conoscere le decisioni del Gip per le altre persone sotto accusa, la polizia sta notificando l’ordinanza all’avvocato amministrativista. Armao aveva respinto tutte le accuse. L’ex vicepresidente della Regione siciliana, marito dell’ex capo di Gabinetto del ministero della Giustizia Nordio, Giusi Bartolozzi, è al centro di un’indagine focalizzata sulla sua attività come presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale e come esperto del presidente della Regione Schifani. Sfruttando i suoi ruoli, attraverso il suo complice, l’avvocato Pierluigi Matta, secondo i pm Armao avrebbe intascato soldi da alcuni imprenditori in cambio di favori. Il Gip ha disposto i domiciliari anche per Luigi Zancla, presidente della Samo onlus. In qualità di esperto del presidente della Regione siciliana, Gaetano Armao, in cambio di 6 mila euro, avrebbe fatto pressioni sull’ex dirigente dell’assessorato alla Salute Salvatore Iacolino per bloccare il decreto che ampliava il numero delle società che si occupano di cure palliative in convenzione, per favorire la Samo onlus, impegnata nel settore.

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